Accompagnati gratuitamente in ospedale per una visita o a fare la spesa, ecco il servizio per gli anziani di Cortina
Trasporto, buon vicinato ma anche uno sportello informatico per aiutare gli over 65 (il 30% degli abitanti di Cortina) nelle attività di ogni giorno

CORTINA D'AMPEZZO. Com'è possibile facilitare la quotidianità degli anziani che abitano le zone di montagna?
A Cortina d'Ampezzo, la Fondazione per gli anziani ha da poco attivato una serie di servizi in risposta alle necessità di questa fascia di popolazione (il 30% degli abitanti è infatti composto da over 65).
Un'iniziativa che raggruppa tre progetti, nata dopo un'attenta “analisi dei bisogni degli anziani di Cortina e un confronto con le associazioni, le case di riposo e altri enti locali”, spiega Maya Sturlese, responsabile della fondazione.
Grazie a “Mi accompagni”, gli anziani “possono chiedere di essere accompagnati da un volontario in ospedale per fare una visita oppure al centro anziani”, aggiunge, ricordando come il servizio di trasporto venga fatto all'interno del comune di Cortina mentre per quanto riguarda le zone limitrofe, se ne occupa l'Auser.
Con “Buon vicinato”, la persona che ha necessità può chiedere un aiuto al volontario per “la spesa e l'acquisto di medicinali ma anche mettere via la legna, spalare la neve, giocare a carte o una semplice richiesta di compagnia”.
Così, spiega ancora Sturlese, si viene a “creare una rete di sostegno attorno agli anziani in modo che abbiano sempre un punto di riferimento”.
Due progetti di assistenza e aiuto reciproco che sono stati ben accolti, nonostante la riservatezza che caratterizza gli abitanti del posto, spesso restii a chiedere aiuto.
Per il momento, però, è il terzo progetto a funzionare di più: “uno sportello informatico, aperto due mattine a settimana, utile a facilitare procedure online come lo Spid o la prenotazione di visite mediche”. Tra tutti, forse quello “più impattante, perché va a colmare il divario che viene creato se la persona non ha a fianco qualcuno che la aiuti”.
Tra le altre attività offerte dalla Fondazione per gli anziani, conclude Sturlese, “un gruppo di lettura, dei corsi di ginnastica posturale e benessere secondo il metodo Feldenkreis, un orto collettivo (che favorisce peraltro un incontro generazionale) e un progetto di musicoterapira in collaborazione con la Casa di riposo”.













