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Belluno
29 agosto | 21:48

Cortina investe sulla sicurezza cardiologica in vista delle Olimpiadi (ma non solo): ecco il progetto che porterà negli alberghi una vasta rete di defibrillatori

La vicesindaca Robertà Alverà: "Iniziativa che siamo orgogliosi di sostenere perché va oltre il servizio turistico, e mette al centro il valore della vita e il senso di comunità. Sapere che anche negli alberghi esistono strumenti efficaci per agire tempestivamente in caso di emergenza è un messaggio forte di sicurezza e accoglienza, che rende la nostra località più attenta e moderna"

Cortina investe sulla sicurezza cardiologica in vista delle Olimpiadi (ma non solo)
di Giorgia De Santis

CORTINA. Cortina si prepara a diventare comune protetto dal punto di vista cardiologico. Il progetto "Cortina Protetta" è stato presentato questa mattina, 29 agosto, alla Sala Consiliare del Comune: promosso dall’Associazione degli Albergatori di Cortina con il patrocinio del Comune, ha l'obiettivo di dotare la Conca Ampezzana di una rete di Defibrillatori Automatici Esterni (Dae) tele connessi, tele controllati e mappati nelle strutture ricettive della zona.

 

Un passo importante per la destinazione, viene sottolineato, sia in previsione delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026, sia per mettere in primo piano, anche a lungo termine, la sicurezza degli ospiti e dei residenti.

 

“È un’iniziativa che siamo orgogliosi di sostenere – spiega Roberta Alverà, vicesindaca di Cortina – perché va oltre il servizio turistico, e mette al centro il valore della vita e il senso di comunità. Sapere che anche negli alberghi esistono strumenti efficaci per agire tempestivamente in caso di emergenza è un messaggio forte di sicurezza e accoglienza, che rende la nostra località più attenta e moderna”.

 

L’idea è partita dalla considerazione che Cortina ha una popolazione che varia molto in base al flusso turistico: dai 5.500 residenti fissi alle oltre 50 mila presenze nei momenti di massimo afflusso turistico (si prevede peraltro di raggiungere picchi di 130 mila visitatori durante le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi). Queste caratteristiche, viene sottolineato, rendono la realizzazione di questa proposta particolarmente urgente e sentita: età media avanzata (più di 1600 over 65 solo nella popolazione stabile), estrema vastità del territorio, maggiori complessità logistiche nell'accesso alle strutture ospedaliere legate a tempi di percorrenza prolungati e alle distanze tipiche di molte località montane.

 

“L’installazione diffusa di defibrillatori nelle strutture ricettive, ma soprattutto la possibilità di mapparli e verificarne sempre la corretta funzionalità, costituisce un passo decisivo per la sicurezza sanitaria dei residenti e degli ospiti – dichiara Sandra Ruatti, Presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina – in un contesto montano come quello di Cortina, dove le attività sportive (sci, escursioni, gare) possono sollecitare il fisico in modo intenso, disporre di una rete di Dae accessibili e ben distribuiti può fare davvero la differenza”.

 

Attualmente, soprattutto nella zona del centro, vi sono degli strumenti salvavita, alcuni comunali e altri privati, ma si tratta di apparecchi non mappati e in numero ancora insufficiente a coprire il vasto fabbisogno della Conca. Per colmare questa mancanza Cortina verrà dotata di più di 40 defibrillatori esterni rigorosamente mappati e distribuiti tra i numerosi hotel della zona, al fine di poter sempre garantire interventi tempestivi in caso di emergenze cardiache, purtroppo all’ordine del giorno quando si parla di mete turistiche particolarmente frequentate.

 

Ad oggi più della metà degli associati ha già aderito al piano che per la sua realizzazione potrà contare anche su altri due partner prestigiosi: la svizzera Schiller Ag con pluriennale esperienza nella produzione di apparecchiature per l’emergenza, che metterà a disposizione i defibrillatori, e Officina Biomedica, che si occuperà della cura e manutenzione degli stessi, nonché di ricevere e gestire i messaggi da parte del sistema di telecontrollo facendo da filtro e raccordo con l’utilizzatore finale.

 

"Cortina Protetta – conclude Carla Medri, Vicepresidente dell’Associazione Albergatori di Cortina – non è solo un'iniziativa sanitaria, ma una vera e propria strategia di posizionamento per la località che racconta un’idea di montagna moderna, sicura, attenta alla salute, dove accoglienza e innovazione si incontrano. È un progetto che merita attenzione e supporto, perché tutela la vita e rafforza l’identità di Cortina come Regina delle Dolomiti, anche nel cuore dei viaggiatori di domani”.

 

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