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Emergenza coronavirus, maxi piano del Governo: stanziati 25 miliardi di euro. Previsti congedi parentali e voucher per baby sitter

Tra i provvedimenti che saranno contenuti nel decreto è previsto un allargamento degli ammortizzatori sociali, con la possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le imprese da 5 a 15 dipendenti

Pubblicato il - 11 marzo 2020 - 12:07

TRENTO. Sostegno di risorse al sistema sanitario e alla protezione civile, a tutti i meccanismi di contenimento, prevenzione e medicazione. Ma ancora sostegno al sistema lavoro, alla liquidità delle famiglie e delle imprese. Interventi su scadenze fiscali anche in preparazione di meccanismi di parziale ristoro per i territori più colpiti dal coronavirus.

 

E' un pacchetto molto strutturato quello su cui sta lavorando il Governo e che i ministri Gualtieri e Catalfo hanno spiegato in conferenza stampa questa mattina a conclusione del Consiglio dei Ministri.

 

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato che il piano italiano di risposta all'emergenza ha portato ad uno stanziamento di 25 miliardi di euro, in termini di saldo netto da finanziare, che diventano 20 miliardi in termini di indebitamento netto: si tratta dell'1,1 per cento del prodotto interno lordo del nostro Paese.

 

“Abbiamo deliberato questo stanziamento – ha spiegato Conte - consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando. Stiamo affrontando non solo una emergenza sanitaria ma anche economica e con un forte impatto sociale”. Clima positivo, ha spiegato il premier, in Europa dove sta arrivando molta attenzione sulla situazione che sta vivendo l'Italia “nella consapevolezza – ha affermato Conte - che l'emergenza coinvolge tutta l'Europa”.

 

Ad entrare più nello specifico è stato il ministro Gualtieri che ha spiegato come le risorse stanziate saranno usate in parte nel primo decreto che si sta preparando e che andrà in votazione probabilmente venerdì. “Saranno usati 12 miliardi – ha affermato – mentre le altre risorse costituiranno uno stanziamento di riserva per futuri interventi da realizzare”.

 

I singoli provvedimenti che saranno inseriti nel decreto sono stati illustrati invece dalla ministra Catalfo e vanno da una cassa integrazione speciale e congedi parentali fino ai voucher per baby sitter.

 

“Stiamo preparando – ha spiegato la ministra Catalfo – delle norme che vadano a tutela delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie italiane”.

 

E' previsto un allargamento degli ammortizzatori sociali, con la possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le imprese da 5 a 15 dipendenti. Nel decreto ci sarà poi, ha spiegato la ministra Catalfo "una cassa integrazione speciale che va a tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dal settore a cui appartengono".

 

Ci saranno norme anche per le famiglie con l'introduzione di un congedo parentale speciale per tutte le famiglie italiane e in alternativa voucher baby sitter. Per le famiglie, il supporto proposto è quello di un congedo parentale di 15 giorni ripartiti tra padre e madre in modo proporzionale, per non sbilanciare il peso sulle donne e un voucher di almeno 600 euro, che salirebbero a mille nel caso di operatori sanitari e di ricercatori, per coprire le spese di baby sitter e aiuti familiari.

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