Contenuto sponsorizzato

Ferma una ciclista sul marciapiede e viene tartassato di pugni. Paura per un barista di Trento. La figlia: "Siamo ai livelli del Bronx"

Il fatto è avvenuto di fronte al bar Maly di via Vittorio Veneto, in centro a Trento. Adriano Cavosi, storico barista, ha fermato una giovane che stava pedalando sul marciapiede, invitandola ad andare più piano e sulla pista ciclabile dall'altra parte della strada. La ragazza è poi tornata con un amico, il quale ha aggredito il titolare con una raffica di pugni, mandandolo all'ospedale. Non è la prima volta che quel locale si trova al centro di episodi spiacevoli

Di Davide Leveghi - 16 giugno 2020 - 10:16

TRENTO. Il proprietario del bar non pensava certo che un normale rimprovero ad una ciclista poco rispettosa potesse “mandarlo” all'ospedale, eppure, nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, è bastato questo perché fuori dal Maly Bar di via Vittorio Veneto, in centro a Trento, si scatenasse una reazione decisamente fuori controllo. A pagarne le spese, come detto, Adriano Cavosi, storico barista e proprietario del locale, colpito da una “raffica di pugni”.

 

Attorno alle 17, Cavosi fermava una ragazza che, nonostante la presenza della pista ciclabile dall'altro lato della strada, stava “sfrecciando” con la sua bicicletta sul marciapiede che separa l'entrata del locale dal plateatico. Un gesto che può essere pericoloso, per clienti e lavoratori, che si spostano tra l'uno e l'altro. Un gesto, racconta la figlia del titolare Michela Cavosi, che non è affatto nuovo.

 

“Questa cosa ci mette a rischio – racconta – per quello mio padre, mentre la ragazza stava passando troppo veloce, ha deciso di mettersi in mezzo per fermarla e per farle notare che dall'altra parte della strada c'è una pista ciclabile. A quel punto, dopo il rimprovero, la ragazza si allontana. Io sono arrivata in quel momento e la scena a cui ho assistito dopo fa tanta rabbia. Quella torna infatti assieme ad un suo amico, che con un pugno colpisce da dietro mio padre all'altezza dei reni. Parte una raffica di pugni impressionante”.

 

Allora io mi lancio fuori, mi metto in mezzo e il ragazzo smette di colpire mio padre – continua – probabilmente ha visto una donna e si è fermato. Se ne vanno, ma la ragazza tornerà con un uomo anziano, credo del quartiere. Quando mio padre chiama i carabinieri, però, se ne va di nuovo. Ora sta facendo denuncia, sta abbastanza bene ma si sa che le botte si sentono di più il giorno dopo”.

 

Non è la prima volta, d'altronde, che i gestori di quel locale soffrono episodi traumatici. “L'anno scorso abbiamo subito una rapina – si sfoga Cavosi – nel 2017 un furto, ieri questo. Siamo ai livelli del Bronx, la rabbia è tanta”.

 

Nel marzo del 2019 la titolare e moglie di Adriano Cavosi Grazia Stenico era stata colpita al volto con il calcio di una pistola da parte di un malvivente entrato a volto coperto per rubare l'incasso. Al rifiuto della donna, il rapinatore aveva reagito colpendola e mettendo a soqquadro il locale.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 settembre - 12:53

La prima cittadina di Aldeno Insieme strappa 1.295 preferenze per un abbondante 72,55%, mentre Vanni Cont (Civica per Aldeno) arresta la propria corsa a 490 voti

22 settembre - 12:44

 Il sindaco uscente Carlo Battisti non ha riscosso il consenso sperato ed è stato quasi doppiato dalla sua avversaria

22 settembre - 12:27

Non ce l'ha fatta la rivale Giovanna Paoletto a scalzare il sindaco uscente. Per lei pochi voti, solo 146 contro gli oltre 230 di Gianmpiccolo

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato