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Il “Black Friday” in Trentino è davvero nero. Vendite giù e attività in difficoltà, i negozianti: ''Non abbiamo i soldi per pagare fatture e tasse''

Gli affari non girano nemmeno con le promozioni messe in campo con il "Black Friday" e tanti negozianti trentini si trovano in difficoltà. "Le persone hanno paura, non sono serene nel fare gli acquisti e questo sta avendo delle conseguenze disastrose su tutto il tessuto economico" ci dicono 

Di G.Fin - 27 novembre 2020 - 18:52

TRENTO. Il “Black Friday” in Trentino è davvero nero. Sono stati moltissimi i negozi che in città hanno deciso di tappezzare le vetrine con percentuali di sconto e promozioni di ogni genere ma purtroppo questo non è servito a far respirare i commercianti.

 

Lo si capisce camminando per il centro storico e magari entrando in qualche negozio. Non conta che sia di abbigliamento oppure di scarpe o di profumi, cartolerie o attrezzi sportivi. Quasi tutti i responsabili hanno lo stesso sguardo, trattengono la frustrazione  da molti provata per la prima volta e non sanno cosa accadrà domani, non sanno come pagare le tasse a fine mese o come pagare lo stipendio ai pochi dipendenti che sono riusciti a tenere assieme.

 

“Si naviga ormai a vista” ci dice Dennis del negozio Bata di via Oss Mazzurana. “Facciamo il Black Friday ma la situazione è sottotono, c'è pochissima gente in giro, non è serena nel fare acquisti e questo viene messo sicuramente dopo altre priorità che ci sono in questo momento”.

 

Per le vie del centro non sono molte le persone che entrano nei punti vendita. Qualcuno si sta facendo fare dei pacchetti da regalo per Natale. A pesare molto sembrano poi essere anche gli acquisti online.

 

La Coldiretti in un comunicato stampa ha spiegato che più di un italiano su quattro (28%) ha rinunciato quest'anno a fare acquisti nel Black Friday a causa del peggioramento della propria situazione finanziaria dovuta al Covid. Il dato deriva da un sondaggio che analizza gli effetti della pandemia sul tradizionale appuntamento dedicato allo shopping in vista del Natale, con promozioni e iniziative vantaggiose previste nei negozi, nei mercati e su internet.

 

Se l’emergenza sanitaria ha avuto effetti dirompenti sulle possibilità di spesa di molte famiglie che negli anni scorsi avevano approfittato del week end di sconti – sottolinea Coldiretti – un altro 7% non farà regali a Natale, mentre un 32% non è semplicemente interessato alle offerte del “Venerdì nero”.

 

L'idea che si sono fatti i commercianti è però un po' diversa rispetto a quello che ha rilevato la Coldiretti. Non sono i soldi che mancano, di certo nessuno sta navigando nell'oro, ma è la paura a costringere le persone a modificare le proprie abitudini negli acquisti.

 

“La gente sta vivendo una sorta di 'lockdown mentale' nel senso che ha paura ad uscire e svagarsi un po'” ci spiega Ivan Anesi titolare di Paranà che ha deciso quest'anno di aderire al 'Black Friday'. “La situazione non è per nulla buona – ci spiega – e noi abbiamo iniziato con gli sconti già lunedì ma si va a rilento, gli affari in questi giorni sono pochi”. Prodotto differente ma la situazione non cambia. Anche da Douglas “gli affari sono fermi” pur essendoci sconti del 25-30%.

 

La preoccupazione per molti sono le scadenze. Le tasse, gli affitti e tanto altro a fine mese. Sono tanti i negozianti che non sanno come fare. “Se a marzo quando abbiamo ricevuto la prima botta in qualche modo potevamo resistere ora finiremo a terra definitivamente. Non abbiamo i soldi per pagare, non li abbiamo e al commercialista che mi ha chiesto cosa fare non ho ancora risposto. Come me stanno tanti altri” ci dice un negoziante che preferisce rimanere anonimo. Nella sua stessa situazione, però sono in tanti. La speranza è che arrivi un'ancora di salvataggio.

 

A non aderire al “Black Friday” è il negozio di abbigliamento Pretto. “Se tutta questa situazione si poteva sostenere ad inizio anno ora l'azienda va in passivo e servono iniezioni di liquidità per riuscire a pagare le fatture” ci spiega il titolare. “Tante merce non viene venduta ma noi la dobbiamo pagare ugualmente, non sarà facile di certo recuperare il passivo di quest'anno”.

 

Sportler, a differenza di altri punti vendita, sta invece vivendo in questo momento due situazioni. “Per quanto riguarda il negozio di montagna – ci spiegano – per il mese di novembre si sta lavorando abbastanza bene mentre per quanto riguarda l'area sci tutto è fermo. Tra i cittadini si percepisce la paura del momento e questo influisce moltissimo anche sugli acquisti e nella voglia di spendere dei soldi”. Non c'è “Black Friday” che tenga, insomma, anche chi ha le spalle larghe con questa seconda ondata è preoccupato. La voglia di tutti è quella di finire questo terribile anno nella speranza che il 2021 possa essere diverso.

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