Tra inflazione e caro-prezzi è sempre più difficile risparmiare, in calo gli acquisti e il 75% delle persone è pessimista sul futuro
E' quanto emerge dall'analisti condotta dalla Camera di commercio di Trento. Una persona su due denuncia un peggioramento della situazione economica della propria famiglia e quasi 3 persone su 4 ritengono di non riuscire a risparmiare. Olivo: "Aumenta il numero di famiglie che dichiara di riuscire a malapena a far quadrare i conti a fine mese"

TRENTO. Pessimismo e incertezza sul futuro dell'economia pesano sulle intenzioni di acquisto delle famiglie trentine. E' quanto emerge dai dati contenuti nell'indagine curata dall'Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento.
A novembre il clima di fiducia dei consumatori ha raggiunto il valore -26,4, in calo di 9 punti rispetto alla rilevazione dello scorso settembre. Il dato è inferiore sia a quello registrato a livello nazionale (-19,3), sia a quello del Nord Est (-18,7) e risulta peggiore anche in rapporto al valore medio europeo (-18,8).
Una persona su due denuncia un peggioramento della situazione economica della propria famiglia e quasi 3 persone su 4 ritengono di non riuscire a risparmiare: solo il 5,8% delle persone intervistate dichiara di essere in grado di farlo.
Se i giudizi rispetto all'andamento dell'economia trentina sono in peggioramento, con il 75% delle persone che si dichiara pessimista sul futuro, cala anche l'intenzione di acquisto di beni durevoli (elettrodomestici, prodotti elettronici e mobili): diminuisce, infatti, di quasi 11 punti percentuali il numero di consumatori che intendono aumentare il volume di spese di questo tipo. Oltre l’85% non prevede l’acquisto di un’autovettura e il 90% di un’abitazione.
Sul fronte dell'acquisto dei prodotti a chilometro zero, l'80% delle persone intervistate sceglie la filiera corta.
“Le preoccupazioni innescate dalla perdita del potere d’acquisto, causato dell’aumento dei prezzi, dalle misure restrittive adottate dal sistema bancario sul costo del denaro e dal rallentamento economico, aggravato dalle guerre in atto – commenta Alberto Olivo, segretario generale della Camera di commercio di Trento - sono elementi che gettano pesanti ombre di incertezza sul futuro di tutti. Aumenta il numero di famiglie che dichiara di riuscire a malapena a far quadrare i conti a fine mese”.
“Il clima di fiducia dei consumatori – aggiunge il presidente del Centro tutela consumatori di Trento, Carlo Biasior, – ricalca la situazione economica congiunturale della provincia di Trento, rilevata da Banca d'Italia a novembre di quest'anno, caratterizzata dal rialzo dei prezzi, dai maggiori costi di indebitamento e dal conseguente rallentamento dei consumi. L'augurio è che ci siano segnali concerti di riduzione dei tassi già nella prima parte dell'anno”.














