“Settimana bianca? In media costa 7.800 euro, Trentino tra i territori con i rincari maggiori e sempre più famiglie rinunciano”
Federconsumatori interviene sul tema: “Di fronte a questi costi sempre più famiglie rinunciano alla settimana intera, riducendo i soggiorni o scegliendo soluzioni 'mordi e fuggi' con ricadute negative anche sulla qualità del turismo e sulla vita delle comunità locali”

TRENTO. “La stagione invernale 2025-2026 conferma una tendenza ormai strutturale: una settimana bianca è sempre meno accessibile e sempre più costosa”. A lanciare l'allarme sull'aumento dei prezzi è Federconsumatori, il cui Osservatorio nazionale ha analizzato l'andamento del mercato prendendo in considerazione le principali località sciistiche in Veneto, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e centro Italia.
I risultati? “Una famiglia di quattro persone arriva a spendere in media oltre 7.800 euro per una settimana sulla neve, con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente”. Stando ai dati dell'associazione, in Regione gli aumenti risultano ancora più marcati, superando il 14% “a conferma di un modello turistico che punta sempre più su un'offerta di fascia alta, escludendo progressivamente ampie fasce di cittadini”.
I principali rincari riguardano skipass, strutture ricettive, noleggio dell'attrezzatura e servizi accessori. A questi si sommano i costi indiretti legati ai trasporti, all'energia e alla ristorazione che, conclude Federconsumatori: “Rendono la vacanza in montagna sempre meno sostenibile per le famiglie”.
“Di fronte a questi costi – spiega il presidente di Federconsumatori trentino, Mariano Bernardi – sempre più famiglie rinunciano alla settimana intera, riducendo i soggiorni o scegliendo soluzioni 'mordi e fuggi' con ricadute negative anche sulla qualità del turismo e sulla vita delle comunità locali”.












