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Il ricordo dell’eccidio nazista, 76 anni dopo: “Malga Zonta diventi un luogo dedicato alla pace”

Ferrandi del Museo Storico: “Un giorno non ci saranno più i partigiani a raccontare quei tragici fatti, per questo Malga Zonta deve diventare un luogo sempre più significativo”. In cantiere un progetto per la creazione di un Parco Museo con sentieri tematici dedicati ai partigiani

Di T.G. - 15 agosto 2020 - 16:49

FOLGARIA. Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia anche quest'anno a Passo Coe, al confine fra Trentino e Veneto, centinaia di persone si sono incontrate a Ferragosto per onorare le 17 persone che persero la vita in quel terribile 12 agosto 1944, quando 14 partigiani e 3 civili vennero trucidati dai nazisti in quello che viene ricordato come l'eccidio di Malga Zonta. Tutti giovani con meno di 25 anni (QUI approfondimento).

 

Molti i gonfaloni presenti a Passo Coe a cominciare da quelli dei Comuni e delle due Provincie di Trento e di Vicenza, oltre alle insegne dell’Anpi e delle associazioni d’arma. L’orazione ufficiale è stata affidata alla giornalista Laura Gnocchi, che ha raccolto, insieme al giornalista Gad Lerner, le storie di 400 partigiani.

 

 

È sempre importante essere qui – ha detto Achille Spinelli l’assessore provinciale alle attività economiche – in questo luogo di memoria che vogliamo valorizzare ulteriormente, rendendolo sempre più un luogo dedicato al ricordo e all'affermazione dei valori della pace”. Inevitabile un passaggio dedicato alla recente pandemia: “Quest’anno – ha aggiunto Spinelli – la celebrazione ha assunto un significato ancora più pregnante visto quanto accaduto in questi mesi difficili e la cerimonia di oggi segna anche un momento di ripartenza, nel quale ricordiamo il passato per spingerci verso il futuro con fiducia”.

 

Lo stesso concetto è stato ripreso anche dal direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, che ha annunciato quello che sarà il futuro di Malga Zonta, auspicandosi che possa diventare un luogo sempre più significativo, “perché un giorno – ha ricordato Ferrandi – non ci saranno più i partigiani a raccontare quei tragici fatti. È questo il senso del progetto del Parco Museo Malga Zonta e dell’iniziativa che sta nascendo, con il sostegno della Provincia, che prevede la creazione di alcuni sentieri tematici fra queste montagne”. Uno di questi sentieri sarà dedicato ai partigiani e partirà proprio dalla malga.

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