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Belluno
24 aprile | 17:38

Una rassegna di eventi per ricordare gli 80 anni dalla sconfitta del nazifascismo: a Belluno arriva "Liberazione 80"

Si chiama “Liberazione 80” la rassegna che vedrà susseguirsi una serie di iniziative dal 25 aprile al 25 luglio per celebrare l’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il programma non è ancora noto, ma gli organizzatori assicurano che “non sarà una processione tra monumenti su cui posare corone di fiori né una sfilza di liturgie condite da retorica stantia” ma “una rassegna animata da diversi linguaggi, stili e forme d’arte”

Foto sullo da Wikipedia di Massi illi
Foto sullo da Wikipedia di Massi illi

BELLUNO. Si chiama “Liberazione 80” la rassegna che vedrà susseguirsi nei luoghi simbolici del Bellunese una serie di iniziative, dal 25 aprile al 25 luglio, per celebrare l’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il programma non è ancora noto, ma gli organizzatori assicurano già che “non sarà una processione tra monumenti su cui posare corone di fiori né una sfilza di liturgie condite da retorica stantia” ma “una rassegna animata da diversi linguaggi, stili e forme d’arte”.

 

Mentre le celebrazioni ufficiali di domani si svolgeranno con sobrietà e mestizia in ossequio al lutto nazionale proclamato dal governo per la morte di Papa Francesco, 17 diversi soggetti organizzatori propongono per i prossimi tre mesi “un’occasione per riflettere sull’oggi e preparare il domani”. Si parlerà infatti di guerra, totalitarismi e democrazie con molti ospiti, tra cui gli storici Emilio Gentile, Marco Mondini, Michela Ponzani e gli scrittori Benedetta Tobagi ed Enrico Camanni. Oltre venti le iniziative annunciate, tra le quali la messa in scena di uno spettacolo di Dario Fo e racconti a fumetti sui fatti della Resistenza bellunese.

 

“Dal 1945 a oggi si sono susseguite 5 generazioni: i baby boomers, la X, i millennials, la Z e la Alpha. Quest’anno - scrive il PD Belluno Dolomiti sulla sua pagina Facebook - ha inizio la generazione Beta, quella contraddistinta dalla sfida dell’intelligenza artificiale. Ma cosa sono significati 80 anni e 5 generazioni? Che cos’è per noi oggi la guerra e quale filo ci unisce a quei giovani che persero la vita nella lotta per la libertà?

 

Qualche giorno fa ci siamo recati a La Spasema, casera dove si riunì la prima formazione partigiana del Bellunese. È stata l’anticipazione di una rassegna ricca di appuntamenti, che pubblicheremo a breve e che durerà dal 25 aprile al 25 luglio: l’80º anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Saremo in tanti, e uniti, per celebrare la genesi della nostra democrazia, per rendere omaggio a chi l’ha procurata e per ragionare su come preservarla.

 

Saremo in ogni angolo della provincia con parole, immagini e suoni, in compagnia dei massimi studiosi della Resistenza a livello nazionale ma sempre immersi nei luoghi della nostra memoria e circondati da tutti i cittadini che vorranno celebrare insieme a noi la parola libertà”.

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