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| 10 giu 2020 | 10:13

In Alto Adige arriva l'asfalto green, high-tech e anti-buche. La sperimentazione, tutta made in Italy, comincia a Laimburg

Su un tratto della strada provinciale 62 nella zona di Laimburg, un'azienda chimica italiana sperimenterà per la prima volta in Alto Adige una soluzione bituminosa interamente riciclabile e più performante, con cui i costi di manutenzione dovrebbero nettamente calare

di Redazione

BOLZANO. Rifare l'asfalto delle strade usando un bitume “green” e “intelligente” si può. A sostenerlo è l'azienda italiana del settore Iterchimica, che in un tratto sulla strada provinciale 62, nei pressi di Bolzano, sperimenterà per la prima volta in Alto Adige un prodotto capace di prevenire la formazione di buche, tagliando i costi di manutenzione, senza inquinare grazie ad una soluzione ecosostenibile.

 

Nella zona di Laimburg, infatti, l'azienda chimica è intervenuta nei lavori di pavimentazione utilizzando il prodotto Gipave, sviluppato con la collaborazione di Directa plus, G.Eco e l'Università degli studi di Milano Bicocca. Questa soluzione consiste in un supermodificante polimerico contenente grafene e plastica appositamente selezionata, per un prodotto tutto italiano in grado di resistere agli agenti atmosferici e di migliorare la performance dell'asfalto.

 

La sua natura ecologica è al centro degli studi dell'Università Bicocca, che si occupa dell'analisi ambientale, mentre la domanda di brevetto italiano della nuova tecnologia, avvenuta a fine 2017, ha già avuto esito positivo in Italia come in Europa.

 

“Spesso sentiamo parlare delle strade solamente al negativo a causa di buche o traffico – spiega l'amministratrice delegata di Iterchimica Federica Giannattasio – ma non tutti sanno che già oggi è possibile realizzare pavimentazioni green, high-tech, altamente resistenti, ecosostenibili e al 100% riciclabili, grazie a una tecnologia made in Italy. Cinque anni fa, usufruendo di un bando di Regione Lombardia, abbiamo iniziato a studiare e a progettare nei nostri laboratori un additivo al grafene e a testarne gli effetti sugli asfalti con risultati impressionanti in termini di durata e aumento della vita utile della pavimentazione”.

 

Ad oggi abbiamo realizzato 7 campi prova sul territorio italiano e nel Regno Unito e abbiamo già ottenuto degli ottimi risultati dalle sperimentazioni effettuate sulla SP103 Ardeatina (Roma) e sulla SP35 Milano-Meda che confermano l'efficacia di Gipave – prosegue – il nuovo impianto di produzione nella sede di Suisio (BG) da quest'anno ha permesso l'immissione sul mercato di un prodotto che concorre a raggiungere gli obiettivi previsti dalla Green and Circular Economy e dai Criteri ambientali minimi. Gipave è infatti 100% riciclabile e consente il recupero di una specifica tipologia di plastica che altrimenti sarebbe destinata agli impianti di termovalorizzazione. Inoltre, l'aumento della durata delle strade contribuisce a prevenire la formazione di buche con conseguente diminuzione della manutenzione ordinaria e straordinaria, riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2 in atmosfera”.

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