Influenza, mancano i vaccini e i sindacati lanciano l'allarme: ''Troppo pochi quelli in distribuzione, la Provincia rifornisca le farmacie''
Mai come quest'anno è di fondamentale importanza vaccinarsi per evitare pressioni sul sistema sanitario. I sindacati: "Peccato che però vaccini nelle farmacie ce ne saranno pochissimi tanto che molti rischiano di non riuscire a trovarli”

TRENTO.”Mancano i vaccini anti influenzali per le lavoratrici ed i lavoratori”, a denunciarlo sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi, Walter Alotti proprio nel giorno in cui è stato dato il via alla campagna provinciale per per i bambini con meno di 6 anni e per gli over 60.
“Quest’anno vaccinarsi contro l’influenza stagionale – hanno spiegato i segretari - ha una funzione in più rispetto al solito: permettere di evitare alla sanità pubblica il rischio di intasare all’inverosimile Apss e Fem con le richieste di tamponi o altri tipi di test per il Covid”.
Infatti ad ogni evento simil influenzale (tosse, raffreddore, febbre), spiegano in una nota le organizzazioni sindacali, le lavoratrici ed i lavoratori devono mettersi in quarantena ed attendere il test che confermi loro la positività o meno al SARS-CoV-2.
Ma come quest'anno ridure al minimo le sindromi influenzali non è solo un bene perché permette di abbattere le giornate di malattia e quindi le assenze dal lavoro, ma impedisce di sovraccaricare la sanità pubblica di test inutili.
“Peccato che però vaccini nelle farmacie ce ne saranno pochissimi tanto che molti rischiano di non riuscire a trovarli” denunciano i sindacati.
“Bene quindi che si utilizzino nuovi test rapidi, ma – concludono - sarebbe meglio evitare anche di intasare le farmacie. Serve quindi un impegno straordinario della Giunta provinciale per riuscire a rifornire per tempo anche le farmacie e permettere alle famiglie e alle imprese di poterne trovare a sufficienza per rispondere ai propri bisogni”.













