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Irregolarità impianti sciistici, Folgariaski: ''Formazione fatta, massima attenzione alle regole''

Denis Rech: "Ho personalmente organizzato la formazione di tutti gli addetti da aprile a oggi, in collaborazione col Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, con continui aggiornamenti relativi alle diverse fasi lavorative”

Di gf - 16 dicembre 2020 - 11:28

FOLGARIA. “La formazione è stata fatta”, questa la precisazione che è arrivata dal presidente di Folgariaski Denis Rech in merito ai controlli che sono stati fatti nelle scorse ore dai Nas di Trento. Le forze dell'ordine in una comunicazione avevano spiegato che alcuni problemi erano stati riscontrati anche su alcuni aspetti della formazione. Così però non sembra essere stato.

 

“Sono il referente aziendale Covid aziendale – spiega Rech - e ho personalmente organizzato la formazione di tutti gli addetti da aprile a oggi, in collaborazione col Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, con continui aggiornamenti relativi alle diverse fasi lavorative”.

 

Il malinteso può nascere dalla cattiva lettura di uno dei verbali rilasciati in loco dai Nas, in particolare il punto che riferisce: “Contrariamente a quanto previsto dal suddetto aggiornamento all’addetto non era stato inviato l’elenco delle squadre partecipanti all’allenamento odierno; l’integrazione del Dvr sarà oggetto di valutazione”.

 

Rispetto a tale punto, è ancora Rech a spiegare: “Operative su quell’impianto c’erano altre 2 persone, il caposervizio e il referente allenamenti, che avevano ricevuto la nota con l’elenco. Inoltre ero presente io, anch’io provvisto di elenco. Con 2 persone più una che avevano sottomano l’elenco, abbiamo potuto lasciare alla terza la piena libertà di occuparsi di un’altra funzione. Su quel punto, del resto, i Nas scrivono che 'l’integrazione sarà oggetto di valutazione'. In realtà, direttamente in quella sede, constatata la cosa, ho proposto in prima persona di integrare il protocollo adottato e quindi di munire ogni atleta, con l’aiuto dei club, di un indumento di riconoscimento come una pettorina. Ecco dunque bell’e fatta l’integrazione, subito positivamente valutata dai Nas e già operativa dal giorno successivo”.

 

L’amministratore delegato, Alessandro Casti, è amareggiato: «È gravissimo che, dopo tutti gli sforzi profusi per poter aprire in sicurezza, e dopo che tutti i club ci hanno seguiti con altrettanto impegno, qualcuno abbia deciso di fuorviare la stampa con informazioni scorrette. Un danno gravissimo per l’immagine della Folgariaski, ma anche per tutto il sistema degli impianti trentini e non solo: un comparto già in estrema difficoltà con la Pandemia e che sta facendo di tutto per garantire la tutela della salute e della sicurezza, ottemperando alle indicazioni dell'ultimo Dpcm e delle linee guida della Fisi, dando l'opportunità ai giovani atleti di continuare la propria attività seppur con tutte le restrizioni previste”.

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