La Lega cala nei sondaggi, Flavio Tosi: ''Normale, Salvini non sa di economia e di temi strategici. In questo momento di emergenza è rimasto spiazzato''
Giudizi positivi sul governatore del Veneto Luca Zaia: "E' l'uomo giusta ma Matteo Salvini ha commissariato tutte le regioni e ha salvinizzato il partito"

TRENTO. “Calo dei consensi della Lega? Naturale in questa fase. Salvini si è trovato spiazzato perché di economia non sa e non parla, di temi strategici non sa e non parla, degli immigrati e della lotta all’Europa ai cittadini non interessa in questo momento” a dirlo è stato Flavio Tosi, l'ex sindaco di Verona che oggi è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
“E’ interessante – ha spiegato Tosi durante la diretta - il fatto che salga la Meloni, vuol dire che ci si è spostati da un sovranismo all’altro, manca l’area liberale. Zaia uomo giusto, ma Salvini ha commissariato la Lega”.
Per l'ex sindaco di Verona il calo dei sondaggi della Lega era abbastanza naturale che accadesse in questa fase, perché l’emergenza Covid ha riportato i piedi per terra e ha riportato l’elettorato ad essere meno contro e a valutare la capacità di governo.
Giudizi positivi li riserva invece per Zaia. “E’ uomo di governo, liberale, capace, di buon senso. Il problema è all’interno dei partiti. La Lega è diventato il partito di Salvini, ha commissariato tutte le regioni e ha salvinizzato il partito. In parlamento il 99% della truppa è fedele a Salvini. Zaia sarebbe sì la soluzione per far ripartire la Lega e dare una svolta liberale al centrodestra, ma questo si scontra con il fatto che il partito è totalmente in mano a Salvini. Solo il Pd ha ancora una struttura di partito vera”.














