A destra Fratelli d'Italia è sempre più forte e anche in Trentino cambiano i rapporti. Le Civiche chiedono spazio, Urzì: ''Fanno bene. Noi le rispetteremo''
Mentre il Patt ha deciso di correre da solo con l'Svp, di fatto avvantaggiando chi è già dato per vincente, quindi Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia a destra la spinta del partito di Giorgia Meloni rischia di pesare sempre di più anche in Trentino Alto Adige. La Lega su scala nazionale sta tornando negli alvei del 10% avendo Salvini esaurito completamente la sua spinta propulsiva (rappresentando oggi forse più un problema che una risorsa per il suo partito) e anche su scala locale si annunciano scossoni

TRENTO. Mentre il Patt qualche giorno fa ha ratificato quel che ormai era nell'aria da tempo, niente alleanza con il centrosinistra e corsa solitaria con l'Svp che, nei fatti, avvantaggia chi è già avvantaggiato nei sondaggi quindi Fratelli d'Italia e a seguire Lega e Forza Italia, proprio nella destra regionale si stanno ridefinendo gli equilibri. E' chiaro ormai che la Lega non ha più l'egemonia sul blocco ma che, probabilmente, anche su scala regionale come su scala nazionale, finirà sotto rispetto al partito di Giorgia Meloni e questo cambierà tutto.
La Lega, infatti, sta tornando negli alvei di un tempo intorno a un 10% nazionale che aveva tracimato e triplicato con il Salvini di qualche anno fa, da vento in pompa e dai social fumanti. Oggi per la Lega Salvini è il primo problema del partito, tra gaffe continue e feeling ormai perduto con gli italiani. D'altronde da uno che ha gestito come ha gestito la partita sulla presidenza della repubblica (mostrando il peggio di sempre e finendo per ripiegare su quel Mattarella che fino a qualche anno prima si spiegava agli elettori che non lo rappresentava) e ha fatto cadere ben due governi con i quali stava governando (in entrambi i casi, dal Papete allo strappo di qualche settimana fa, senza un perché comprensibile) negli ultimi 4 anni cosa ci si potrebbe aspettare in futuro? Meglio buttarsi su Fratelli d'Italia.
Ecco che, allora, anche gli alleati fedeli della Lega trentina, comprese le difficoltà in cui versa il partito di Fugatti che i voti, quattro anni, fa li aveva presi non certo per i suoi candidati ma per la spinta propulsiva di Salvini, cominciano a farsi sentire. Su tutti, ovviamente, Fratelli d'Italia (e ci mancherebbe avendo già adesso doppiato la Lega nei sondaggi su scala nazionale figurarsi con il passare delle settimane e con il conseguente polarizzarsi del voto) e il blocco delle Civiche di Gottardi che se ancora non è ben chiaro quanto pesino e se pesino davvero (gli endorsement dei sindaci della Val dei Mocheni e di quelli della Paganella in chiave elettorale valgono davvero poco perché pescano su una popolazione totale inferiore anche a una medio-piccola circoscrizione di Trento) sicuramente si stanno muovendo bene sul piano mediatico e stanno mostrando una buona vivacità d'iniziativa.
Ieri nell'incontro di coalizione sarebbe emersa la giusta richiesta che, in caso di ribilanciamento delle forze in casa Destra, si dovranno rivedere anche gli assetti per i collegi elettorali (per intendersi almeno uno potrebbe essere destinato proprio al blocco di Gottardi capofila della cordata con Guglielmi e Kaswalder). ''Ogni ipotesi sulla suddivisione dei collegi trentini è totalmente priva, in questo momento, di fondamento - commenta il commissario provinciale di Fratelli d'Italia Alessadnro Urzì - non essendo ancora stato deciso nulla al tavolo nazionale, che è quello che darà le carte ai territori, come giusto che sia, tenendone in considerazione esigenze ed equilibri. Fratelli d’Italia pensa in questa fase più alle idee sulla nuova Italia che uscirà dal voto e che, questo l’auspicio, potrà affidare a Giorgia Meloni, per la prima volta ad una donna, il mandato di reggere le responsabilità di guidare la maggioranza''.
''Intanto - prosegue Urzì - piena è la fiducia verso la forza dell’intera coalizione rappresentata da FdI, Lega e Forza Italia, anche a livello locale, la chiave di volta per offrire anche ai trentini la possibilità di rafforzare l’autonomia stando al governo, non fuori. E fanno bene anche le liste civiche territoriali collocate nella coalizione provinciale antagonista alla sinistra a richiamare il proprio ruolo che riteniamo rinforzi e non indebolisca nessun partito della coalizione. Apprezzabile anche la distinzione dell’assessore Gottardi nel richiamare il ruolo delle civiche evocandolo anche per le elezioni politiche ricordando che se gli equilibri di assegnazione dei seggi dovessero modificarsi la Civica potrebbe ambire a richiederne uno. Premesso che nulla è stato ancora definito in termini di assegnazione di collegi, quindi che Fratelli d’Italia si rimetterà alle decisioni che saranno assunte a livello centrale dalle segreterie dei partiti della coalizione, riteniamo però di dire qualcosa di più di ciò che ha detto l’assessore Gottardi, ossia che anche rimanendo fermi gli equilibri di assegnazione dei collegi ai partiti, come nel 2018, coloro che otterranno più assegnazioni potranno certamente riconoscere un proprio collegio ad un rappresentante delle liste civiche. Ciò attiene la libera decisione di ogni singolo partito riguardo le proprie indicazioni nel collegio assegnato. Rispetteremo queste decisioni senza dubbio, come saranno rispettate le decisioni di Fratelli d’Italia''.
Per Fratelli d'Italia un impegno nazionale delle liste civiche ne modificherebbe la qualità territoriale trasformandole in qualcos’altro rispetto la propria natura territoriale, ''una interessante prospettiva'', spiega. ''Quindi il tema della rappresentanza delle civiche nei listini proporzionali e negli uninominali potrà (anzi riteniamo dovrebbe) essere posto non solo in caso di modifiche delle assegnazioni ai partiti dei collegi rispetto a cinque anni fa - aggiunge Urzì - ma anche se nulla verrà modificato. Anzi tanto più se nulla verrà modificato. Se ne faranno carico, se lo vorranno, le sigle politiche con la maggiore assegnazione di collegi, e quindi con la maggiore responsabilità di rappresentanza del territorio. Ottimo quindi il dibattito in corso. Fratelli d’Italia farà la sua parte nel rappresentare il Trentino con le proprie donne ed i propri uomini con la sua carica ideale e di programma, convinti che l’autonomia la si difenderà avendo solide posizioni di governo nazionale, non scrollandosi di dosso la responsabilità di sostenere la futura coalizione di governo come deciso da Patt e Svp. Ecco perché l’endorsement delle Civiche verso il centrodestra ha all’opposto un valore politico e morale importante''.













