Provinciali, dalla gestione degli orsi alla Sanità i sondaggi mettono ko il governo Fugatti: "Ha elettoralmente sprecato i cinque anni di governo"
Il sondaggio Winpoll – ViViItalia Tv si sofferma su una valutazione dell’operato del governo Fugatti sui principali campi d’azione evidenziando il fallimento nella politica nella gestione del caso degli orsi, una bocciatura in quelli della sanità, dell’economia e della gestione della pubblica amministrazione e una sostanziale promozione nei campi dell’agricoltura e del turismo

TRENTO. Provinciali di ottobre? Il quadro politico rimane ancora abbastanza confuso nel centro destra ma una cosa sembra essere certa: emerge una netta realtà di un giudizio negativo sui cinque anni di governo Fugatti.
Lo hanno dimostrato i dati raccolti nel secondo dei tre sondaggi Winpoll programmati da ViViItalia Tv alla società di fiducia de il Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria e partner del Festival dell’Economia di Trento e che sono stati presentati nelle scorse ore. Si tratta di 1894 interviste fatte fra l'11 e il 14 luglio e di queste sono 850 quelle completate.
Il giudizio espresso dai cittadini è molto negativo sia nel campo economico che in quello della sanità dove non si raggiunge nemmeno la sufficienza.
INTENZIONI DI VOTO
Analizzando le possibili intenzioni di voto, dalla somma dei diversi schieramenti emerge che la coalizione di Centrodestra unito conquisterebbe il 49% dei consensi, centrando così anche il premio di maggioranza. Un risultato alla portata anche senza il contributo del Patt, formazione politica che ha dichiarato di non volere partecipare ad alleanze che vedano la presenza di Fratelli d’Italia.

Fratelli d'Italia arriverebbe al 20% seguita dal Partito Democratico al 18%. Al Patt viene attribuito un 11% ma al suo interno vengono considerati i voti espressi per gli Autonomisti Popolari di Walter Kasswalder e Progetto Trentino di Silvano Grisenti. Gli autonomisti di Panizza arriverebbero attorno al 6 o 7% dimezzati quasi rispetto le scorse elezioni provinciali.
Alla domanda “Rispetto alle caratteristiche da lei indicate, quali dei potenziali candidati rispetta meglio il suo ideale di presidente della Provincia di Trento?” il 25% ha risposto Fugatti e la stessa percentuale ha risposto Sergio Divina. A seguire Valduga (18%) e Gerosa (8%).

“Un risultato eclatante che evidenzia come Fugatti abbia sostanzialmente elettoralmente sprecato i cinque anni di governo e la gestione dei circa 25 miliardi di bilancio della legislatura. Di fatto, Divina appare una candidatura autorevole, capace di staccare quella di Valduga (18%) e di Gerosa (8%)” spiegano i promotori del sondaggio.
IL GIUDIZIO SUL GOVERNO FUGATTI
Il sondaggio Winpoll – ViViItalia Tv si sofferma anche su una valutazione dell’operato del governo Fugatti sui principali campi d’azione evidenziando il fallimento nella politica nella gestione del caso degli orsi, una bocciatura in quelli della sanità, dell’economia e della gestione della pubblica amministrazione e una sostanziale promozione nei campi dell’agricoltura e del turismo.
ORSI
Per quanto riguarda la politica di gestione degli orsi il giudizio è per il 66% degli intervistati negativo, il 14% molto negativo e solo il 9% positivo.
Sulle strade da seguire il sondaggio non presenta fra le possibili opzioni il miglioramento della politica di gestione ma indica “l'uccisione degli esemplari” per il 40% degli intervistati e la “ricollocazione in altre località” per il 24%.
AGRICOLTURA
La politica agricola portata avanti dal governo Fugatti in questi 5 anni ottiene la sufficienza. Il voto dato per la manutenzione del territorio è di 6,4, per il sostegno alla politica dei prezzi ai contadini il voto 6,1 e per la valorizzazione dei prodotti locali e biologici il voto 6,5.
SANITA'
E' una quadro molto negativo quello che risulta dai giudizi dei cittadini intervistati sulla Sanità in Trentino. Il voto è di 4,5 sulla gestione e realizzazione di nuovi ospedali. Voto 5,2 sulla gestione del personale, 5,8 per la gestione durante la pandemia e 4 per le liste di attesa.

ECONOMIA
Stesso panorama negativo si ha anche in tema di economia dove alla gestione del caro vita viene dato il voto di 4,8, le tariffe energetiche 4,9 e il sostengo all'imprenditoria e alle partite Iva 5,5.














