Politica trentina bocciata in tema ambientale, Rete climatica: "Solo tre coalizioni su sette raggiungono la sufficienza"
La Rete climatica trentina ha stilato le “pagelle climatiche” dei programmi elettorali. Il voto medio è 5,36. A fare meglio è il Movimento 5 Stelle di Alex Marini con il voto di 7,94 mentre la maglia nera va ad Alleanza per il Trentino di Sergio Divina, a cui va il voto di 2,72

TRENTO. La politica trentina viene bocciata sui temi ambientali. Sul fronte dell'impegno climatico i partiti in corsa alle elezioni provinciali non raggiungono la sufficienza. A dirlo la Rete climatica trentina che ha stilato le “pagelle climatiche” dei programmi elettorali, rifacendosi all’esperienza maturata a livello nazionale dall'Italian Climate Network in occasione delle elezioni politiche del 2022.
Il punteggio è frutto di una media di voti assegnati da un gruppo di esperti di varie discipline in base ad alcuni criteri, tra cui la centralità del tema ambientale, la posizione rispetto al negazionismo, la fuoriuscita dai fossili, gli investimenti pubblici.
Che cosa emerge? Che il voto medio delle sette coalizioni che si presentano alle elezioni del 22 ottobre è 5,36 su 10. In sostanza, insufficiente. Soltanto tre candidati su sette superano la sufficienza.
A fare meglio è il Movimento 5 Stelle. Il programma politico più attento alle tematiche ambientali è quello proposto dal candidato presidente Alex Marini ha ottenuto il voto di 7,94 su 10.

Al secondo posto della classifica si posiziona il programma della coalizione di centro sinistra guidata da Francesco Valduga, che ha ottenuto 7,31 punti.
Segue a breve distanza Onda popolare con Filippo Degasperi, a cui vanno 7,13 punti.

Bocciati sono, invece, le altre coalizioni in lizza.
Ad Elena Dardo, candidata di Alternativa, il voto assegnato è 4,54, mentre al programma di Marco Rizzo, di Democrazia sovrana popolare, vanno 4,21 punti.

A fare peggio, in termini di attenzione alle tematiche ambientali, sono la coalizione di centro destra guidata da Maurizio Fugatti, a cui va il voto di 3,58, e Alleanza per il Trentino di Sergio Divina che ha ottenuto solo 2,72 punti.

“Queste pagelle – commenta Viola Ducati, referente della Rete, ci dicono che, complessivamente, la politica trentina non raggiunge la sufficienza sul tema dell'impegno climatico. La prima voce di valutazione, che è 'centralità', è la voce chiave: se il punteggio è basso, ne risente tutto il programma”.
Ma c'è una notizia positiva. “Tutti i partiti hanno raggiunto punteggi positivi alle voci 'inattivismo' e 'negazionismo'. Significa che c'è, perlomeno, la consapevolezza diffusa di quanto il cambiamento climatico sia un problema – aggiunge Ducati. - Per noi queste pagelle sono un punto di partenza, uno stimolo di riflessione per la politica e per la società, uno strumento di maggiore consapevolezza e sensibilizzazione sugli effetti del cambiamento climatico anche a livello locale”.












