Maltempo ancora disagi in Trentino-Alto Adige: in alcune zone ancora allerta rossa per le valanghe
Scuole chiuse in 7 comuni del Trentino dove rimane in vigore l’allerta meteo arancione. Il bollettino valanghe: “Soprattutto sui pendii erbosi ripidi si prevedono sempre più numerose slavine spontanee”

TRENTO. Anche se secondo le previsioni la situazione dovrebbe progressivamente migliorare in tutto il territorio del Trentino-Alto Adige si continuano a registrare criticità legate al maltempo. Giusto ieri, 8 dicembre, il presidente della Pat Maurizio Fugatti tramite ordinanza ha disposto la chiusura delle scuole di sette Comuni: Capriana, Peio, Ossana, Segonzano, Mezzana, Livo e Vermiglio. Fermi anche gli scolari che abitano nel Comune di Palù del Fersina.
In Alto Adige negli ultimi giorni sono state registrate oltre 30 slavine con i vigili del fuoco che, per via delle fitte nevicate, sono stati costretti a intervenire anche per liberare i tetti di chiese e abitazioni. In alcuni casi persino i mezzi spazzaneve sono stati messi in difficoltà. In provincia di Bolzano resta l’allerta rossa per il maltempo, arancione in Trentino (QUI articolo).
Sul fronte valanghe migliora la situazione ma in alcune zone rimane l’allerta rossa, “soprattutto sui pendii erbosi ripidi – spiega il bollettino regionale – si prevedono sempre più numerose valanghe spontanee. La neve ventata recente deve essere valutata con spirito critico”.

Sui pendii erbosi ripidi infatti, in qualunque momento potrebbe verificarsi il distacco di grandi masse di neve senza distinzioni di quota. Inoltre, i tratti esposti delle vie di comunicazione potrebbero essere in pericolo. Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l’altitudine.
“L’attuale situazione valanghiva – avvertono gli esperti – richiede moltissima esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e la massima cautela”. Anche per questo il consiglio rimane quello di evitare gli spostamenti, evitando anche di praticare lo scialpinismo. Sempre ieri infatti i soccorritori sono stati costretti a impiegare mezzi ed energie per liberare le auto di alcuni sciatori e prestare aiuto ad alcuni scialpinisti infortunati (QUI articolo).













