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Movida, no a cibo e bevande fuori dai plateatici fino alle 2. A Bolzano si va verso la proroga. Caramaschi: "Allentiamo la stretta"

Nel consueto appuntamento in videoconferenza, il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ha annunciato la volontà di prorogare l'ordinanza con cui si vieta la vendita di cibo e bevande ai clienti che non stiano all'interno dei plateatici. La misura aveva cercato di limitare gli assembramenti dopo l'affollato weekend della seconda metà di maggio

Pubblicato il - 15 giugno 2020 - 19:11

BOLZANO. Prosegue la politica restrittiva del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi contro gli assembramenti da movida, dopo che alla fine di maggio si erano registrati, in particolare a Piazza delle Erbe, degli affollamenti di persone intente a bere in compagnia. Dopo la scadenza dell’ordinanza, già prorogata, del 3 giugno, il primo cittadino pare intenzionato a prolungarla.

 

L'annuncio è arrivato nel consueto appuntamento video in cui Caramaschi enuncia le misure per la città e la proroga dovrebbe essere ufficializzata a seguito dell'incontro con il Comitato di ordine e sicurezza pubblica previsto per mercoledì 17 giugno. Una differenza, però, sembra esserci: se infatti nell'ordinanza precedente, per la prima volta entrata in vigore nella settimana a cavallo tra maggio e giugno, il divieto di consumazione di bevande e cibo al di fuori dei plateatici si estendeva dalle ore 20 alle ore 2, per il fine settimana in vista tale fascia oraria dovrebbe limitarsi al periodo che va dalle ore 22 alle ore 2.

 

Questa è parsa, almeno, la volontà del sindaco, che in questo modo sembra voler preparare un graduale ritorno alla normalità. “Il fatto di spostare avanti di due ore lo scattare dell'ordinanza non significa che prima di quell'orario si possano creare assembramenti – ha dichiarato Caramaschi – il divieto esiste sempre a qualsiasi ora e tali regole varranno fino a metà luglio. L'ordinanza qui sta funzionando ed un allentamento della stretta è ciò verso cui ci stiamo orientando”.

 

Secondo l'ordinanza, cibo e bevande non possono essere consumati al di fuori dei plateatici dei locali. Tale decisione era stata concordata tra l'amministrazione e gli esercenti di bar e ristoranti.

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