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Napoli, scontri e proteste contro De Luca per coprifuoco e lockdown. Morra: ''Sapiente regia della criminalità. Ricordiamoci che cosa abbiamo visto e vissuto pochi mesi fa''

Petardi, fumogeni e urla dei manifestanti con il volto coperto, una protesta iniziata in modo pacifica che è degenerata, la piazza è stata conquistata dai gruppi violenti: auto delle forze dell'ordine prese a sprangate, lancio di sassi e bottiglie di vetro, fumogeni e insulti a polizia e carabinieri in assetto antiguerriglia

Pubblicato il - 24 ottobre 2020 - 11:11

NAPOLI. Notte di guerriglia a Napoli contro il coprifuoco e contro il lockdown annunciato dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca. Una serata di scontri davanti al palazzo delle Regione e tensione altissima tra manifestanti e forze dell'ordine. 

 

Petardi, fumogeni e urla dei manifestanti con il volto coperto, una protesta iniziata in modo pacifica che è degenerata, la piazza è stata conquistata dai gruppi violenti: auto delle forze dell'ordine prese a sprangate, lancio di sassi e bottiglie di vetro, fumogeni e insulti a polizia e carabinieri in assetto antiguerriglia. Un razzo è finito anche in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena, fortunatamente nessun ferito. Dato alle fiamme anche un cassonetto dei rifiuti.

 

Filmati e foto vengono approfonditi dalla Digos, mentre è arrivata una nota del questore Alessandro Giuliano: "Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza".

 

Durissima la presa di posizione del presidente della commissione parlamentare antimafia. "Ieri sera a Napoli, nell'irrazionalità di tante persone evidentemente inconsapevoli di quanto stavano facendo, c'era anche una sapiente regia", commenta Nicola Morra su Facebook, che aggiunge: "Accertata la presenza reale di uomini dei clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli, pur non essendoci fisicamente, c'erano anche con le loro 'fesserie' tutti coloro che hanno sempre e soltanto ostentato sprezzo per le evidenze che la realtà ci ha offerto in tutti questi mesi".

 

Il riferimento a chi nega o minimizza l'epidemia coronavirus. "Dimenticando cortei di camion militari impegnati a portare via bare, un Pontefice inverosimilmente solo in Piazza San Pietro durante uno dei riti più importanti della cristianità, tutti i 'non ce n'è Coviddi', e i loro amplificatori tv e social impegnati a ottenere share e ascolti perché fa più rumore l'albero che cade piuttosto che la foresta che cresce, erano lì, immaterialmente, a ostentare la loro stupidità. Solo che questi individui, con la loro irrazionalità narcisistica, stanno facendo danni enormi alla salute collettiva. E non glielo possiamo consentire. Li sconfiggeremo con la forza della ragione, con l'evidenza della verità".

 

"Ieri si è mostrata sui social la situazione polmonare di un malato di Covid-19. Inviterei - conclude Morra - tanti conduttori tv, finora sempre pronti a invitare nei loro dibattiti il meglio del peggio, a mostrare immagini riprese nei reparti Covid-19, dando la parola agli operatori sanitari realmente impegnati a fermare il virus. Non quelli perennemente in TV facendo pensare che non abbiano presenze significative in corsia, ma quelli anonimi che preferiscono stare accanto ai degenti piuttosto che alle videocamere. Cambierebbe tanto. Si chiama realtà. La foto che riporto tanti se la sono dimenticata. Ricordiamoci che cosa abbiamo visto e vissuto pochi mesi fa".

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