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Palazzo delle Poste preso d'assalto dai vandalismi. Pattini: ''Serve porre fine al degrado. Il Comune chieda alla proprietà di muoversi''

Da anni si porta avanti il problema e il progetto di riqualificazione dell'area è scomparso. Il capogruppo del Patt: "Le Poste italiane hanno dimostrato il loro completo disinteresse per la bellezza della città di Trento"

Pubblicato il - 07 marzo 2020 - 16:36

TRENTO. Ridare nuova vita ad uno dei palazzi più imponenti della nostra città. Stiamo parlando dell'edificio che ospita le Poste Centrali di Trento in via SS. Trinità e a tornare a chiederlo è il capogruppo del Patt, Alberto Pattini.

“Le Poste italiane – ha spiegato Pattini - hanno dimostrato il loro completo disinteresse per la bellezza della città di Trento. A questo punto penso che l'amministrazione comunale debba ulteriormente sollecitare le Poste a sentirsi un ente integrato nella città e non un corpo estraneo”. Una problematica, questa, che va avanti da ormai diversi anni e che ha visto con il passare del tempo un aumento del degrado nella zona.

Ripercorrendo la storia dell’edificio, iniziata nel 1512 come palazzo residenziale della famiglia A Prato, per poi diventare zuccherificio e sede delle Poste, ci si interroga sul perché di tanta attesa per un doveroso intervento di restauro. Ad inizio del 2018 il Comune, per bocca dell'ex assessore Paolo Biasioli, si era detto intenzionato ad intervenire sulla zona ma fino ad oggi non si è visto ancora alcun miglioramento.

 

Il progetto di riqualificazione dell'area e dell'edificio sono completamente scomparsi.

“Una situazione del genere – ha spiegato Pattini – non può andare avanti. Serve intervenire nei confronti di Poste Italiane affinché all'immobile sia fatta manutenzione e sia dato un minimo di decoro”. 

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