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Paura alla Portela, ''Vattene o ti ammazzo'' minacce al presidente degli alpini Paolo Frizzi: ''Ormai qui si spaccia alla luce del sole, non hanno paura di nulla''

Il grave episodio è avvenuto ieri pomeriggio attorno alle 13. Frizzi era appena uscito di casa quando si è trovato in mezzo ad un gruppo di spacciatori che occupavano il marciapiede. Sulla situazione alla Portela è intervenuto anche i candidato sindaco Franco Ianeselli: "Non bastano slogan, serve un doppio canale di intervento: basato sul controllo e sulla prevenzione. Il primo, in stretto coordinamento con le Forze dell'Ordine, il secondo lavorando con esercenti, abitanti e cittadini per costruire reti  vive di comunità e di protezione"

Di G.Fin - 04 September 2020 - 13:10

TRENTO. “Pezzo di merda guarda che ti ammazzo”, sono queste le parole che ieri Paolo Frizzi, presidente degli alpini di Trento e residente alla Portela, si è sentito dire da uno spacciatore a poca distanza da casa. Parole che confermano ancora un volta il clima che si sta vivendo in una delle zone più colpite della città da parte della microcriminalità.

 

Le denunce dei residenti di piazza della Portela e delle zone limitrofe per la situazione di degrado, spaccio e pericolo che si sta vivendo non sono nuove. In passato ci sono state aggressioni ai cittadini che hanno avuto solo la colpa di passare su un marciapiede nel momento sbagliato e le continue minacce che costringono anche oggi alcuni ad aver paura ad uscire la sera.

 

Situazioni documentate, fotografate che i residenti da anni continuano a denunciare ma che non si risolvono e continuando a ripresentarsi.

 

Mi sono scontrato con l'ordinarietà del male che continuiamo a denunciare” ci racconta Paolo Frizzi che ieri, attorno alle 13 si erano recato a casa a prendere delle cose prima di recarsi in ufficio. A pochi passi dall'uscita dell'abitazione le minacce.

 

“Stavo camminando sul marciapiede – ci racconta – e sono finito in mezzo ad un gruppo di ragazzi che stavano spacciando e che si stavano dividendo le dosi e un bel po' di soldi. Con gli occhi ho incrociato lo sguardo di uno di loro che si è poi girato chiedendomi cosa volevo, di andarmene e che mi avrebbe ammazzato”. Il tutto seguito con una serie di insulti di ogni genere.

 

“Qui abbiamo iniziato con uno spaccio diffuso, di ragazzi che si mettevano  nascosti negli angoli per scambiarsi le dosi. Ora – continua Frizzi – tutto avviene alla luce del sole perché non hanno paura e sanno che nessuno gli fa nulla. Dobbiamo stare attenti a questa situazione, noi continuiamo a dirlo perché il rischio è che accada veramente qualcosa di grave”.

 

Il prossimo 16 settembre i candidati sindaco di Trento saranno proprio alla Portela per un confronto con la popolazione. Ad intervenire su quello che è successo a Paolo Frizzi è stato il candidato sindaco del centrosinistra e degli autonomisti, Franco Ianeselli. “Il fatto che non sia la prima volta e che Paolo Frizzi non sia l'unico ad aver subito simili attenzioni, non può e non deve in alcun modo indurci a considerare il problema come fisiologico” spiega il candidato sindaco che fa poi riferimento anche alle parole dette da ieri dal leader della Lega Matteo Salvini “La legalità non è né di destra né di sinistra”. “E' per questo, che invece che alimentare paure indefinite e cercare di cavalcarle, sarebbe opportuno concentrarsi sui problemi reali. Come sa chiunque abbia passato a Trento più di un paio d'ore e non abbia speso la metà del tempo a farsi selfie – continua Ianeselli - nella nostra città la questione sicurezza non coincide infatti con il 'movimento di liberazione delle minigonne', ma deve investire anzitutto il fenomeno dello spaccio e del degrado nella zona di piazza della Portela, e non solo. Non bastano slogan, serve un doppio canale di intervento: basato sul controllo e sulla prevenzione. Il primo, in stretto coordinamento con le Forze dell'Ordine, il secondo lavorando con esercenti, abitanti e cittadini per costruire reti  vive di comunità e di protezione. Ed è in questa direzione che va il nostro impegno e il nostro programma di governo”.

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