Picchiata per 8 anni e minacciata di morte dal convivente. Ragazza in salvo grazie alla denuncia della madre
Il dramma di una ragazza trentina che per 8 lunghi anni ha vissuto un vero e proprio inferno. L'uomo è stato condannato a 2 anni e 3 mesi per maltrattamenti

TRENTO. “Sono caduta” oppure “sono scivolata” usava queste giustificazioni. E' il dramma vissuto da una giovane ragazza trentina che ha trascorso 8 anni d'inferno soffocata dalla violenza dell'uomo con cui viveva. Botte di ogni genere, minacce che la giovane cercava di nascondere, di mascherare anche con il trucco per non far vedere il dolore che ogni giorno portava avanti per i maltrattamenti. Paura o forse la speranza di poter salvare il rapporto con quell'uomo che credeva l'amasse ma che invece continuava a riempirla di botte.
A fermare la situazione è stata la madre. La donna, come anche le colleghe della giovane, aveva da tempo il sospetto che qualcosa stesse accadendo. Un sospetto terribile che si è concretizzato quando la madre ha ricevuto delle minacce dall'uomo che era assieme a sua figlia. Minacce addirittura di morte.
Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini scoprendo un po' alla volta l'inferno nel quale la giovane era costretta a vivere. L'uomo è stato in un primo momento ammonito dal questore e nel 2019 è stato anche raggiunto da un provvedimento che vietava il suo avvicinamento all'ex convivente.
L'uomo, 30 anni, è stato denunciato per maltrattamenti e il giudice lo ha condannato in rito abbreviato a due anni e tre mesi di reclusione.














