Abusi e violenze sulla moglie, voleva un figlio per regolarizzare la sua presenza in Italia. Otto anni di carcere a un 43enne
L'uomo era già stato condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio. Nel 2018 aveva sfregiato al volto la donna e ferita con una lametta

TRENTO. Una violenza inaudita fatta di abusi sessuali, maltrattamenti e tanta paura. Dopo essere già stato condannato a 6 anni di carcere per tentato omicidio ora, un 43enne che viveva a sud di Trento, è stato condannato dal giudice ad altri otto anni per maltrattamenti in famiglia e abusi sessuali.
Una storia drammatica che narra di abusi ad una donna fatti dal 43enne affinché rimanesse incinta e permettesse in questo modo all'uomo di restare in Italia da regolare.
La vicenda giudiziaria è iniziata all'inizio del 2018 quando ci fu l'ennesima grave violenza nei confronti della donna. L'uomo in quella occasione riuscì a sfregiarla al volto con un coccio di bottiglia e a ferirla con una lametta.
Solo l'intervento della figlia di appena 10 anni, che vide la madre in pericolo, evitò una possibile tragedia. L'aggressore venne arrestato poco dopo dalla polizia e fu portato in carcere. Il tunisino venne condannato a sei anni di reclusione.
Da questa situazione, poi, ne venne a galla un'altra terribile fatta da mesi e anni di calci, pugni, violenze di ogni genere. Episodi per molto tempo taciuti per la paura che la donna aveva di conseguenze sui figli. Era anche costretta ad avere rapporti sessuali che l'avevano portata anche a ripetuti aborti.
L'imputato ieri in aula ha negato ma la Corte ha creduto al racconto della donna e alle prove portate. L'imputato, così, è stato condannato a 8 anni di reclusione. La fine di un incubo.


















