Problemi con Trenitalia? Anche in Trentino arriva la 'conciliazione paritetica'
L’istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all’anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi

TRENTO. Controversi con Trenitalia? Ora anche in Trentino - Alto Adige chi viaggia con i treni regionali potrà avvalersi di uno strumento di dialogo in più per risolvere i piccoli problemi in maniera facile, gratuita e senza ricorso a vertenze legali: la conciliazione paritetica.
La novità è frutto di un’intesa raggiunta a livello nazionale fra Trenitalia (Gruppo FS Italiane) - che già ne aveva introdotto l’utilizzo per i passeggeri di Frecce e Intercity - e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e delle persone con disabilità. Obiettivo rendere operativo il procedimento nelle diverse Regioni entro i primi mesi del 2020, attraverso incontri con le amministrazioni regionali e le rappresentanze locali dei consumatori e dei pendolari.
Questo strumento di conciliazione extragiudiziale, che avvicina le aziende ai propri clienti, sarà adottato da Trenitalia per i clienti del Trentino - Alto Adige che riterranno di non aver trovato adeguata soddisfazione al proprio reclamo o a una richiesta di indennizzo, e potranno così farsi rappresentare da un’associazione di consumatori per cercare una mediazione con l’azienda che soddisfi la loro richiesta.
Introdotto nel 2009 nel comparto dei treni a lunga percorrenza e giudicato una best practice a livello europeo, l’istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all’anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi, con l’accettazione delle proposte formulate dalla commissione di conciliazione. I tempi di risoluzione delle controversie si attestano a 38 giorni dalla presentazione della domanda.


















