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Riaprono centri termali e centri benessere, porte aperte dal 15 giugno ma solo su prenotazione e indossando la mascherina

Approvato il Protocollo per i centri termali e benessere: obbligatoria la prenotazione, gli accessi saranno contingentati e servirà la mascherina. Via libera ai massaggi, il bagno in piscina sarà possibile purché non si formino assembramenti 

Di Tiziano Grottolo - 12 giugno 2020 - 18:50

TRENTO. Dopo il lungo stop imposto dal lockdown dal 15 giugno riaprono anche i centri termali e centri benessere, infatti nel quadro della progressiva ripresa delle attività economiche dopo l’emergenza Covid-19, la Giunta provinciale ha approvato il Protocollo che disciplina la ripartenza di queste strutture, comprese quelle degli alberghi.

 

Le disposizioni prevedono che prima della riapertura dei centri, sarà necessario eseguire adeguate opere di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrici. Ovviamente non si potrà accedere alle strutture qualora si manifestassero sintomi riconducibili al coronavirus (tosse, difficoltà respiratorie, ecc.) e/o in presenza di febbre (oltre 37.5 °C). All’ingresso potrà inoltre essere rilevata la temperatura, per il resto rimangono in vigore le altre disposizioni (recentemente aggiornate) in materia di distanziamento e igiene.

 

Dopodiché l’accesso ai centri benessere potrà avvenire solo su prenotazione, gli ingressi saranno contingentati e programmati in base all’ordine di prenotazione e all’organizzazione delle aree ed ai diversi reparti. Potranno accedere in struttura solo clienti e pazienti e gli accompagnatori di minori e persone fragili con disabilità fisica e/o psichica. L’accompagnatore sarà responsabile del corretto comportamento del minore o della persona fragile. Chiunque acceda alle strutture dovrà indossare una propria mascherina chirurgica, con le eccezioni già disciplinate (ad esempio minori sotto i 6 anni). All’entrata in struttura l’operatore addetto controllerà la prenotazione e le disposizioni previste: mascherina correttamente indossata, igienizzazione delle mani con gel idroalcolico, rispetto dei percorsi e distanziamento fra persone.

 

Dovranno inoltre essere posizionati in diversi punti della struttura dispenser con soluzioni disinfettanti per l’igienizzazione delle mani (ad esempio ingressi, in prossimità dei servizi igienici e nei pressi delle postazioni di lavoro). Per quanto riguarda i massaggi sarà consentito praticarli senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso.

 

Anche gli accessi alle piscine dovranno essere contingentati con particolare attenzione agli ambienti interni e agli spazi chiusi. Dove possibile, si dovranno prevedere dei percorsi obbligati di accesso e uscita dalle piscine e dalle aree verdi per favorire il distanziamento. All’interno dovrà essere assicurato un adeguato ricambio d’aria attraverso aerazione naturale o forzata. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 metri quadri di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria. Qualora non sia consentita l’attività natatoria, sarà sufficiente calcolare un indice di 4 metri quadri di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto sarà tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto.

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