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Veneto, nuova ordinanza: dal 15 riaprono cinema e spettacoli, dal 19 sagre e fiere, dal 25 gli sport di contatto. Zaia: ''Turisti positivi saranno presi in carico dall'Ulss''

Tante novità a partire da lunedì. Resta l'obbligo di indossare le mascherine nei luoghi al chiuso e all'aperto in caso di assembramento: ''Ma se qualcuno la volesse indossare anche in altri contesti non sarà certo preso in giro''

Pubblicato il - 13 giugno 2020 - 16:24

VENEZIA. Torna tutto aperto da lunedì anche in Veneto. ''Possono riaprire le attività economiche e quelle ricreative - spiega Zaia in conferenza stampa - cinema e spettacoli, teatri e circhi, lirica, musica sinfonica e concerti''.

 

Insomma dal 15 giugno si entra nella Fase-3 con la possibilità (non vuol dire che tutti lo faranno anche perché la stagione cinematografica in questo periodo è quasi ferma) di far riaprire i battenti a cinema e spettacoli: il numero delle persone da accogliere? Si calcolerà in base al metro di distanza (se ci sono le sedie una sì e una no). Dal 19 giugno riaprono sagre e fiere, congressi e grandi eventi turistici, convention aziendali, sale slot, sale gioco, sale bingo, discoteche e locali assimilabili destinati all'intrattenimento, il casinò di Venezia (questo ha delle linee guida autoprodotte e nel rispetto delle regole stabilite).

 

Calcio, pallavolo, rugby, attività sportive con contatto, ripartiranno dal 25 giugno nel rispetto delle linee guida sottoscritte con l'Ufficio sport della Presidenza del Consiglio, o con le linee guida regionali (potrà essere anticipata con l'accordo con il ministero della salute). ''Una grande novità e qualificante per la nostra comunità - ha poi spiegato Zaia - che come sapete può contare sul 66,76% dei turisti che sono stranieri è questa: i turisti non residenti in Veneto che risultassero positivi al coronavirus durante la vacanza devono essere presi in carico dall'Ulss competente nel luogo di alloggio e sono collocati in isolamento per 14 giorni presso gli alberghi convenzionati alcuni mesi fa, quando c'era il tema dell'isolamento. Magari non succederà ma può accadere, l'abbiamo previsto, ed è una grande novità''.

 

Per quanto riguarda le mascherine ''resta l'obbligo nei luoghi chiusi e in quelli all'aperto dove c'è il pericolo di assembramento. Se poi qualcuno volesse tenerla sempre o in altri contesti - ha aggiunto il governatore del Veneto - nessuno lo prenderà in giro''.

 

E poi c'è il tema disabili e case di riposo, una questione spinosa perché vanno a confrontarsi la volontà dei parenti di rincontrare il prima possibile i propri cari e quella di preservarli da possibili contagi, in quanto categorie considerate più ''a rischio''. ''Stiamo lavorando a una nuova ordinanza - ha detto Zaia - ma è impegnativa. Riceviamo i messaggi dei familiari e hanno tutti ragione ma abbiamo anche capito che le linee guida caricano di eccessive responsabilità i gestori delle strutture che in alcuni casi non se la sentono di riaprire. Quindi stiamo cercando di seguire le indicazioni scientifiche'' per aprire nella massima sicurezza di tutti.

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