Coronavirus e riaperture, l'ira di Zaia sulla Grecia: ''Ci mettono in quarantena? Sappiano che non ci vedranno più. E' inevitabile se ci chiudono la porta in faccia''
La Grecia ha aperto all'Italia ma per chi arriva da quattro regioni, tra cui il Veneto, sono previsti test e quarantena. Dura la replica di Zaia: "Comportamento deplorevole". Sulla riapertura delle mobilità il 3 giugno il governatore Veneto ha detto di attendere un decreto da parte del Governo

VERONA. “Dal 3 giugno non ci dovrebbe più essere il limite del confine regionale negli spostamenti. Ma questo, da come lo vediamo noi, va a consolidarsi solamente dopo l'adozione di un provvedimento nazionale. Ci vorrà un Dpcm che interrompa il blocco”. A dirlo è stato il governatore del Veneto, Luca Zaia, durante la consueta conferenza stampa nella quale ha presentato i dati sulla situazione del coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono 6 i nuovi casi di positività legati a covid 19 in Veneto e 2 i decessi in più rispetto a ieri.
Luca Zaia è poi tornato sul tema delle mascherine e sulla decisione che toglie l'obbligo d'uso all'aperto. “Qualcuno dice che il Veneto ha eliminato le mascherine – ha affermato – ma non è vero. Abbiamo in modo esatto applicato il dpcm che prevede che la mascherina si utilizzi nei luoghi chiusi come possono essere i supermercati, le banche o negli uffici postali. Nei luoghi aperti, invece, si utilizza dove non c'è la possibilità di avere il distanziamento sociale”. La mascherina, quindi, si deve portare appresso.
La nuova ordinanza veneta entrerà in vigore alla mezzanotte. Il governatore ha anche annunciato che si stanno completando le linee guida per le riapertura delle discoteche e non solo. “Siamo già pronti – ha affermato – con le linee per la riapertura di cinema e teatri e tra qualche giorno arriveranno anche quelle per le discoteche”. Nei giorni scorsi il Veneto si è confrontato con la Liguria anche per la ripartenza dei casinò che dovrebbe essere imminente.
Critico il governatore veneto nei confronti dell'approccio europeo sugli spostamenti. “Ci pare sempre più imbarazzante e a macchia di leopardo - ha affermato Zaia -. La Grecia è diventato il totem di questo casino, spero che a livello europeo si adotti una modalità unica".
Duro il commento di Luca Zaia sulla decisione da parte della Grecia di aprire all'Italia ma con una quarantena obbligatoria da chi proviene da quattro regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. "Io ho sempre avuto il mito della Grecia. Pensare che nella culla della cultura si sono ridotti a fare degli editti per escludere il Veneto che ha legami con il doppio filo con loro, è allucinante. Mi chiedo cosa pensino gli operatori greci in questa fase. Sappiano, però, che non ci vedranno più. E' inevitabile se ci chiedono in questa maniera la porta in faccia".

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