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Coronavirus, Zaia: "Firmato l'accordo con Trento per le visite ai congiunti. Dal 2 giugno scadrà l'obbligo della mascherina all'esterno"

Il presidente del Veneto, nella consueta e quotidiana conferenza stampa sulla situazione Coronavirus, ha annunciato che l'accordo per le visite ai congiunti di residenti in province confinanti con le regioni Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e la Provincia di Trento è stato firmato. E sulle ammende salate per le mascherine ha ribadito: "L'obbligo scadrà il 2 giugno"

Pubblicato il - 18 maggio 2020 - 16:50

VENEZIA. Linea dura sulle mascherine, almeno fino a giugno, e accordo con alcune regioni confinanti per le visite ai congiunti. Sono queste alcune delle questioni ribadite dal governatore Luca Zaia nella quotidiana conferenza stampa sulla situazione Covid-19 nella regione Veneto, dopo che nella giornata di ieri aveva ricordato l'entità delle ammende per chi viola l'obbligo di indossarla (fino a 3000 euro). “Sui dispositivi arrivano tante segnalazioni ci cittadini che non li usano – ha incalzato duramente – l'obbligo non è stato stabilito per creare una dittatura o puttanate del genere, come scrive qualcheduno che crede di aver capito come funziona il mondo, ma perché la riapertura del Veneto è importante”.

 

Non è dunque la volontà di perseguire – ha continuato – ma un atto di responsabilità e una misura di sicurezza. Sulle ammende dai 400 ai 3000 euro ricordo che non è un'invenzione mia ma sono previste dal decreti legge del 26 marzo con cui si prevedono multe del genere per chi trasgredisca le ordinanze. Non siamo noi dei lazzaroni che abbiamo inventato questa regola ma è sempre stata presente”.

 

Dovendo “tornare indietro” in caso di risalita della curva del contagio, Zaia ha poi aggiunto che tale ordinanza scade il 2 giugno, e che così l'obbligo rimarrà solo nei luoghi chiusi e in cui non è possibili garantire la distanza di sicurezza di un metro. Discorso diverso per i guanti, il cui uso non è più obbligatorio.

 

Tra gli altri aspetti citati, in una giornata dove il bilancio è salito di poche unità (+1 contagi per un totale da inizio epidemia di 18950, +6 decessi per un totale di 1803), vi sono poi le diverse riaperture. “Sarà domani la giornata clou – ha esordito – anche se con i motori bassi stiamo ripartendo”. Al via allora i mercati, i ristoranti – dove in attesa di una nuova circolare si invitano i ristoratori a garantire un ricambio d'aria e a sfruttare maggiormente le aree esterne – e nuove forme per il buffet (con consegna del cibo indicato dai clienti).

 

Su centri estivi e parchi di divertimento, Zaia ha dichiarato di essere al lavoro per trovare al più presto una soluzione, promettendo come termine massimo l'1 giugno. Il tema dei giochi nei parchi, come molti altri, sono al vaglio della Giunta in attesa di una nuova circolare, attesa per i prossimi giorni.

 

Sull'annunciata possibilità di muoversi verso territori confinanti con il Veneto – su cui ancora in mattinata persisteva una certa confusione - Zaia ha infine specificato d'aver raggiunto l'accordo con Friuli-Venezia Giulia, Provincia di Trento e Emilia-Romagna. I congiunti che vivono in quelle regioni potranno così essere visitati, a patto che si porti nel tragitto l'autocertificazione per spostarsi e si risieda in una provincia limitrofa a quella in cui si vuole andare. “L'accordo è già stato firmato con la Provincia di Trento – ha dichiarato Zaia – la visita al congiunto fuori regione, comunque, riguarda le sole province confinanti”.

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