Contenuto sponsorizzato

Trento e Bolzano riaprono le Rsa, Parolari: “Le strutture sono ancora molto fragili, adotteremo precauzioni a 360 gradi”

Dal 15 giugno via libera alle visite nelle residenze per gli anziani, Upipa: “Scelta condivisa con l’assessorato ma ci vorrà massima prudenza. Oltre al divieto di contatti fisici si pensa a stanze dedicate e barriere il vetro o plexiglass. A Bolzano le visite dovranno essere prenotate mentre ai visitatori sarà provata la temperatura corporea

Di Tiziano Grottolo - 10 giugno 2020 - 10:33

TRENTO. A partire dal 15 giugno sarà consentito l’ingresso di parenti e visitatori nelle Rsa, ma solo se deciso dal il legale rappresentante dell’ente gestore. La decisione, comunicata ieri, 9 giugno, dall’assessora alla salute Stefania Segnana, è arrivata su impulso degli stessi rappresentanti degli enti gestori Francesca Parolari (Upipa) e Italo Monfredini (Spes). “È da qualche tempo che avevamo fatto presente alla Pat la necessità di valutare una possibilità di riavvicinamento agli ospiti e nei giorni scorsi ci sono stati una serie di incontri con l’assessorato”, spiega Parolari. La scelta è ricaduta sul 15 giugno perché fino al giorno precedente le strutture sono blindate per effetto del Dpcm.

 

Le riaperture avverranno nel segno della sicurezza: “Abbiamo condiviso quest’opportunità ma ci vuole prudenza, le visite saranno consentite senza che però ci siano contatti fisici e con degli spazi dedicati”. Le porte delle Rsa infatti potranno aprirsi sono con il nulla osta del legale rappresentante dell’ente gestore (i presidenti delle singole Apsp) “l’accesso dei visitatori torna una responsabilità in capo alle strutture” commenta la presidente di Upipa. Accanto alle misure generali di prevenzione, andranno adottate misure tecnico-organizzative specifiche: per impedire il contatto fisico tra residenti, parenti e visitatori; organizzare spazi, luoghi e arredi dedicati; garantire percorsi distinti di accesso; garantire una sorveglianza continua. Inoltre, secondo quando anticipato da Parolari, si pensa anche a divisori in vetro o plexiglass per i colloqui.

 

Le nostre strutture sono ancora molto fragili e il rischio non del tutto cancellato, da parte nostra solleciteremo le residenze a prestare particolare attenzione per quanto riguarda il contato fisico”. Questo resterà sicuramente l’aspetto più delicato e per evitare un ritorno dei contagi serviranno delle precauzioni a 360 gradi. “Alcune escono da esperienze molto pesanti quindi faremo le cose in assoluta sicurezza e tranquillità consentendo anche al nostro personale che è stato sotto pressione di poter continuare a lavorare in serenità. Non tutte le strutture saranno pronte dal 15 giugno – prosegue la presidente Upipa – ma nell’arco di pochi giorni maggior parte delle residenze si metterà in linea ognuna a seconda della sua organizzazione, speriamo di consentire ai nostri ospiti di poter tornare a una quasi normalità”. Parolari conclude sottolineando come la scelta sia stata condivisa: “Siamo contenti di poter riaprire le strutture, non vogliamo né le fughe in avanti né lo scarica barile, sulle responsabilità c’è stata una scelta condivisa da tutti”.

 

Nel frattempo la giunta bolzanina, lo scorso 9 giugno, ha varato il Piano provinciale per il riavvio dell’attività regolare nei servizi residenziali per anziani, nel servizio accompagnamento e assistenza abitativa per anziani e nei servizi abitativi per persone con disabilità, malattia psichica e dipendenze. Con l’approvazione del piano viene nuovamente garantito l’accesso ai familiari per le visite agli ospiti e rese possibili le nuove ammissioni ai servizi e il riavvio graduale delle attività interne e di quelle curate da volontari.

 

“Siamo i primi in Italia a fare questo passo coraggioso alla luce dei dati positivi – ha fatto notare l’assessora alle politiche sociali Waltraud Deeg – siamo consapevoli di questa grande responsabilità, ma è opportuno far ripartire la vita sociale all’interno delle strutture”. In linea di principio una residenza per anziani dove da 14 giorni non si accertino casi di positività fra gli ospiti residenti o fra i collaboratori può lentamente tornare alla normalità. Ogni struttura potrà adottare i preparativi necessari alla riapertura graduale in base alla propria situazione e quindi consentire nuovamente le visite.

 

Oltre a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie generali per prevenire il contagio, le visite dovranno essere prenotate, mentre ai visitatori sarà provata la temperatura corporea. Nelle 76 residenze per anziani dell'Alto Adige sono nuovamente possibili da subito le nuove ammissioni in presenza dell’intesa da parte del responsabile sanitario della struttura. Gradualmente, potranno riprendere anche le attività interne delle residenze, come ad esempio il servizio bar, e quelle seguite dai volontari. Previo accordo con le direzioni e i responsabili sanitari delle strutture, è possibile garantire l'accesso ai volontari.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 settembre - 19:51

Nelle ultime 24 ore sono stati trovati altri 20 positivi, 8 sono le persone sintomatiche e c'è anche un minorenne. Sono 11 i pazienti che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero, nessun si trova in terapia intensiva ma 2 cittadini si trovano in alta intensità

28 settembre - 17:29

Numeri che comunque preoccupano, il Trentino peggior territorio d'Italia nell'ultimo report dell'Iss. Nel pomeriggio in Provincia, i rappresentanti della Giunta hanno convocato la task force per un ulteriore aggiornamento sulle strategie diagnostiche e sulla situazione Covid nelle scuole

28 settembre - 19:06

Tanta paura questa mattina a Treviso per un 20enne caduto nel Sile. Il giovane, però, per fortuna, era sano e salvo. E' stato ritrovato a Bassano del Grappa 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato