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Coronavirus, la zona arancione blocca le visite nelle Rsa trentine. Upipa: ''Riusciremo a riaprire, ospiti quasi tutti vaccinati'', ma nulla sarà come prima

Proprio in questi giorni è in corso un confronto tra gli enti che gestiscono le Rsa, la Provincia e l'Azienda sanitaria per riuscire a decidere quanto prima un protocollo da adottare e che possa valere indipendentemente dal colore della zona in cui si trova il Trentino. Parolari: ''Vogliamo riaprire, ma non possiamo immaginare delle visite come se non ci fosse stata una pandemia. Ospiti e familiari si incontreranno in salottini ad hoc"

Di G.Fin - 18 February 2021 - 05:01

TRENTO. “Abbiamo lavorato davvero tanto in questi mesi per prepararci alla riapertura delle strutture e ora l'essere in zona arancione ci impone di rimettere mano ad alcuni aspetti nell'organizzazione ma a breve riapriremo”. La presidente di Upipa Francesca Parolari scandisce più volte il messaggio che le famiglie ormai stanno attendendo da diverso tempo: “Vogliamo riaprire e ce la faremo”.

 

Nei mesi scorsi all'interno delle strutture per anziani presenti in Trentino si è vissuta una situazione davvero drammatica causata dal Covid-19. Tantissimi ospiti sono purtroppo morti e tantissimi sono stati contagiati con complicazioni enormi. Gran parte delle strutture hanno visto dimezzarsi i letti occupati e accanto a questo enorme dolore ve ne è stato un altro altrettanto doloroso: l'impossibilità di non vedere i propri cari, la solitudine e il silenzio che ha circondato le case di riposo in questi mesi. Così si spiega la voglia delle famiglie di tornare a vedere i propri familiari senza essere separati da un pezzo di plexiglas, di tornare ad abbracciarsi, di trasmettere calore. Soprattutto ora che la vaccinazione è perlopiù avvenuta. 

 

Presidente Parolari, a che punto sono arrivate le vaccinazioni nelle strutture?

Gran parte delle Rsa hanno terminato la somministrazione anche della seconda dose ed è trascorso il tempo necessario per considerare gli ospiti immuni. Alcune, però, stanno terminando in questi giorni perché magari hanno iniziato in tempi diversi. Siamo molto contenti perché abbiamo una percentuale di circa il 90% degli ospiti che hanno preso parte alla vaccinazione, mentre per quanto riguarda gli operatori siamo intorno al 75-80%.

 

Temete che le varianti possano creare dei problemi?

Il vaccino usato per le case di riposo è quello Pfizer e garantisce la copertura, per quello che sappiamo fino ad ora, anche per le varianti. Ovvio che l'attenzione deve essere sempre alta e per questo tornare come prima sarà impossibile.

 

Cosa intende?

Noi vogliamo aprire e su questo voglio essere chiara. Abbiamo lavorato moltissimo e ci siamo preparati. Ma non si può immaginare che i parenti entrino nelle strutture, solo perché gli ospiti sono vaccinati, e vadano in giro nei vari piani e nelle varie stanze.

 

E come pensate di aprire le strutture alle visite?

Proprio in questi giorni ci stiamo confrontando anche con la Provincia per mettere nero su bianco un protocollo che possa funzionare non solo per la zona arancione ma anche per quando diventeremo gialli. Un protocollo che possa prevedere le visite tra ospiti e parenti in salottini ad hoc dove ci si può incontrare e abbracciare. Accanto a questo un sistema diverso per chi è allettato. Non possiamo aprire le strutture e tornare ad un anno fa come se non ci fosse stata una pandemia. Sarebbe da irresponsabili. Vogliamo però aprire e questo avverrà tra pochi giorni.

 

Mentre per le liste di attesa degli accessi cosa cambia?

Secondo i dati che ha fornito l'Azienda sanitaria sono circa 750 le persone in attesa di un posto nelle strutture. L'importanza di riaprire è anche quella di riuscire a ritornare a dare un servizio alle famiglie che hanno bisogno di un aiuto per i loro anziani. Questo è uno dei motivi importanti che ci hanno portato ad accelerare nelle vaccinazioni. Solo i posti accreditati disponibili sono circa 1300.

 

Quando riuscire a riaprire?

La zona arancione ha un po' scombussolato i piani ma ci stiamo confrontando e nei prossimi giorni decideremo.

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