Tommaso si era appena laureato all'Università di Trento, ieri la tragedia: è morto travolto da una valanga
Il giovane aveva 23 anni, originario di Belluno, ieri mattina era uscito per una escursione con il fratello maggiore. La tragedia è avvenuta verso le dieci

TRENTO. “Vogliamo ricordarti sorridente e senza pensieri” sono incessanti i messaggi messi sui social dagli amici di Tommaso Redolfi, il giovane di 22 anni che ieri è tragicamente morto dopo essere stato travolto da una valanga ed essere stato trascinato giù per un salto di roccia.
Il 22enne era molto legato a Trento. Lo dimostrano anche le foto che ha pubblicato sul suo profilo instagram. Si era da poco laureato alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento. Abitava con la famiglia in Cadore e da sempre era un appassionato di montagna.
Tommaso era nel pieno della sua giovinezza, stava programmando la propria vita, aveva come tutti i giovani tanti sogni che sono finiti tragicamente ieri mattina alle 9.30.
Il 22enne si trovava con il fratello Francesco di 27 anni sulla Tofana di Rozes. I due avevano deciso di salire in quota e per questo erano partiti alla mattina presto. Alle 9.30, però, il giovane scialpinista bellunese, anziché prendere il rientro classico dallo spallone, si era tenuto a destra dello Spigolo Zero e aveva preso un canale che porta dietro Punta Marietta.
Ad un certo punto si è staccata una valanga che lo ha trascinato per oltre 200 metri. Il fratello, rimasto più in alto, ha subito lanciato l'allarme e sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato personale del Soccorso alpino e della Guardia di finanza di Cortina.
Una volta individuato il corpo a circa 2.550 metri di quota, i soccorritori sono stati sbarcati con un verricello di 70 metri. La salma, ricomposta e imbarellata, e stata recuperata e trasportata a valle, per essere poi accompagnata nella cella mortuaria di Cortina. L'eliambulanza ha imbarcato anche il fratello del giovane, rimasto illeso.














