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Trova l'automobile ricoperta di scritte omofobe, l'Arcigay: ''Atto gravissimo, le istituzioni intervengano''

Un ragazzo si è ritrovato l'auto completamente ricoperta di scritte omofobe fatte con la vernice nera. Centaurus Arcigay dell'Alto Adige Südtirol: “L’episodio è l’ennesima dimostrazione che anche la Provincia di Bolzano non è immune al mostro della violenza omo-bi-transfobia” 

Foto tratta da Gaycenter.it
Di gf - 13 giugno 2020 - 09:37

MERANO. Un atto vile, incivile, che dimostra come l'omofobia esista anche nella nostra tanto decantata regione. A Merano un giovane ha ritrovato la propria auto, parcheggiata in via Bersaglio, completamente riempita di scritte omofobe e con i tergicristalli divelti.

 

Scritte e simboli fatte con la vernice nera che colpiscono un'intera comunità. Un “Atto gravissimo” ha affermato in una nota Centaurus Arcigay dell'Alto Adige Südtirol.  “L’episodio è l’ennesima dimostrazione che anche la Provincia di Bolzano non è immune al mostro della violenza omo-bi-transfobia” spiega l'associazione bolzanina, punto di riferimento per la comunità gay.


Oltre ad esprimere piena solidarietà alla vittima, Centaurus Arcigay dell'Alto Adige Südtirol si rivolge anche alle istituzioni. “Chiediamo in particolare alla Provincia autonoma di Bolzano quale membro della rete antidiscriminazioni RE.A.DY. - viene spiegato - di mettere in campo tutte le azioni necessarie per rendere vere ed efficaci le politiche di contrasto al fenomeno omo-bi-transfobico. In questo senso siamo convinti che bisogna iniziare dalla scuola, la quale deve diventare la culla di una cultura di vera inclusione e valorizzazione delle differenze”.


Ma non solo, l'episodio dimostra anche quando sia oggi necessaria una legge contro l’omo-bi-transfobia, che sarà votata in Parlamento tra meno di un mese. “Ci attendiamo – conclude la nota dell'associazione - che i deputati e i senatori eletti nella nostra provincia appoggino il disegno di legge essendo stati eletti anche con i voti delle persone LGBTQIA+”.

 

L'episodio ha fatto nascere diverse reazioni. Ad intervenire è stato anche Fabrizio Marrazzo, portavoce nazionale del Gay Center che ha ricordato che il fatto di Merano segue un altro episodio omofobo accaduto a Catania, dove un ragazzo di 28 anni è stato arrestato dopo l'aggressione ad una coppia gay.

 

“Questa è l'ennesima dimostrazione di come la comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e trans) – ha affermato Marrazzo - è quotidianamente vittima di episodi violenti di omofobia e transfobia in tutta Italia”. Per il portavoce del Gay Center “Il Governo ha l'obbligo di approvare al più presto una legge che equipari la discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere alla discriminazione razziale, offrendo tutele e sostegno alle persone Lgbt, come richiesto dall'Europa”.

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