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Un turista: ''Abbiamo pagato due volte. Che odissea visitare Mart e Casa Depero. Sanno dei problemi nel prenotare ma non li risolvono''

Il racconto di un turista ha cercato di visitare i musei di Rovereto: "Mi è stato candidamente detto che oltre il 60% dei clienti si sbaglia e quindi sono costretti a richiedere l'intero importo. Se la metà dei turisti deve pagare una seconda volta significa che il problema è del sistema di biglietteria e gli enti non possono scaricare tutto sulle persone che decidono di visitare un museo". La replica del Mart

Di Luca Andreazza - 11 giugno 2020 - 11:40

TRENTO. "Il sistema di biglietteria non funziona, il museo conosce i problemi del gestionale ma non riescono a trovare un rimedio. Anzi un cliente si trova costretto a pagare due volte il biglietto", queste le parole di turista in visita a Mart e Casa Depero di Rovereto domenica 7 giugno. "Parliamo di 1 euro che sono diventati 2 euro, nessuno si arricchisce e nessuno diventa povero, però l'atteggiamento lascia basiti: riconoscono l'errore e non viene fatto nulla per risolverlo".

 

La riapertura di confini e frontiere ha portato i primi turisti della stagione estiva in Trentino. Il meteo però non è stato dei migliori e così un gruppo di amici ha deciso di visitare i musei di Trento e Rovereto, un modo per approfittare dell'iniziativa del biglietto a 1 euro. "Sabato - dice - ci siamo recati al Castello del Buonconsiglio e tutto si è svolto regolarmente. I problemi sono arrivati domenica nella giornata dedicata alla città della Quercia".

 

In entrambi i casi, i turisti si sono avvalsi dell'acquisto online del biglietto di ingresso. "Abbiamo seguito le istruzioni - aggiunge il turista - ma ci sono sorti diversi dubbi davanti al menù dei ticket. Una piattaforma improbabile e assolutamente incomprensibile. Ci siamo trovati a dover scegliere da un listino uniforme a 1 euro e per gli anziani a 2 euro, quest'ultimo prezzo l'abbiamo catalogato come svista. Comunque abbiamo selezionato un prodotto qualsiasi in quanto tutti apparentemente uguali".

Magari un ruolo è stato giocato dalla poca dimestichezza nell'utilizzo delle piattaforme online, ma non è questo il caso. "Negli anni '90 - spiega - ho creato insieme ad altri colleghi sparsi in Italia la prima rete di vendita ticket, quindi mi intendo di biglietterie fiscali per la vendita di eventi e spettacoli. Ho una certa conoscenza pluriennale nel gestire queste tecnologie".

 

Conviti di essere riusciti a completare l'acquisto dei ticket, le famiglie si dirigono al Mart per il ritiro. "Ci è stato detto che avevamo selezionato il prodotto sbagliato - racconta il turista - avevamo solo 'prenotato' i biglietti che avremmo dovuto procedere all'acquisto. Presi alla sprovvista abbiamo nuovamente pagato 1 euro, ma davanti ai nostri volti un po' interdetti, la cassiera ha spiegato candidamente che è un problema comune: un disservizio già conosciuto dalla direzione ma non risolvibile. Detto che non esistono criticità non risolvibili, mi lascia perplesso la dichiarazione che il museo sbaglia e lo sa, ma comunque fa pagare comunque".

 

Non è l'unico intoppo nel tour dei musei roveretani. "Stessa situazione a Casa Depero - prosegue - solo che qui la cassiera mi conferma candidamente che oltre il 60% dei clienti si sbaglia e quindi sono costretti a richiedere l'intero importo. Se la metà dei turisti deve pagare una seconda volta significa che il problema è del sistema di biglietteria e gli enti non possono scaricare tutto sulle persone che decidono di visitare un museo".

 

Non solo, si è presentato un altro bug. "Ho prenotato e pagato il biglietto al Mart, quindi non c'è stato verso di acquistare con la stessa carta di credito il ticket a Casa Depero perché riportava che avevo già una prenotazione, quella del Mart. Non c'è stato nulla da fare e ho dovuto utilizzare una seconda carta di credito".

 

Alla fine le famiglie sono riuscite a visitare i musei, ma chissà quanti per i vari disservizi decidono di rinunciare. "Mi scuso con la cassiera di Casa Depero - conclude - per aver alzato la voce e in quanto è senza colpe: non le vengono fornite istruzioni chiare e serie da chi dirige, come anche non rivelare gli errori gestionali. Anche perché parliamo di 1 euro che è raddoppiato: nessuno si arricchisce e nessuno diventa povero, ma sono gli atteggiamenti quelli sbagliati. Soprattutto con la tecnologia attuale che permette funzioni e informazioni chiare e precise".

 

Immediata la replica del Mart. "C'è stato qualche disguido per il quale ci scusiamo con il cliente. Abbiamo dovuto implementare il servizio della biglietteria online velocemente a causa di Covid-19 e qualche problema si è verificato. Abbiamo sempre avuto una piattaforma ma l'utilizzo da parte dei visitatori è sempre stato piuttosto limitato, quindi eventuali criticità non sono emerse", commenta il museo.

 

Il museo di corso Bettini ha dato indicazioni di sistemare la piattaforma. "Abbiamo provveduto a informare il nostro fornitore di rendere il servizio più chiaro e fruibile in queste ore. Inoltre sarà nostra premura contattare il cliente per porgere direttamente le nostre scuse per il disguido", conclude il Mart.

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