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| 11 mag 2020 | 11:21

Vittorio Sgarbi shock: ''Se Silvia Romano si è convertita all'Islam va arrestata. O si pente o è complice dei terroristi''

Il presidente del Mart, dopo la polemica sul coronavirus (aveva invitato a una sorta di disobbedienza incivile a non fidarsi di quanto veniva raccontato e ad uscire, andando a Codogno, con conseguenti prese di distanze da buona parte del mueseo e richiesta di dimissioni in Aula) si esprime così sul ritorno a casa della cooperante milanese dopo 18 mesi di rapimento: ''Dopo il rincoglionimento da coglionavirus fiumi di uniforme retorica accompagnano il rientro della giovane donna''

TRENTO. ''Se mafia e terrorismo sono analoghi, e rappresentano la guerra allo Stato, e se Silvia Romano è radicalmente convertita all’Islam, va arrestata (in Italia è comunque agli arresti domiciliari) per concorso esterno in associazione terroristica. O si pente o è complice dei terroristi''. Questo quanto pensa Vittorio Sgarbi della vicenda legata alla cooperatrice milanese rapita 18 mesi fa in Kenya e tenuta prigioniera in Somalia da uomini vicini al gruppo jihadista Al-Shabaab, l'organizzazione somala affiliata ad Al Qaeda. Una vicenda dolorosa per tutto il Paese e che invece che compattarsi intorno alla bellissima notizia della sua liberazione oggi si interroga sul fatto che la giovane sia tornata convertita all'Islam.

 

Tra questi anche il presidente del Mart di Trento e Rovereto che, ancora una volta, decide, con la sua verve polemica, di usare l'accetta (altro che il rasoio di Occam) per elaborare un concetto indefinibile per giudicare il ritorno a casa di una ragazza tenuta in ostaggio per oltre un anno, la cui storia va ancora tutta raccontata e del cui rapimento ancora non si sa praticamente nulla, eccetto quanto emerso dopo l'audizione di ieri nella caserma dei carabinieri di Roma.

 

''Sono serena - ha detto -. Durante il sequestro sono stata trattata sempre bene" e allora apriti cielo: vergogna, questa torna e ci racconta che nonostante fosse in ostaggio non l'hanno nemmeno picchiata, torturata o peggio ancora? La rete è riuscita a dare voce all'inascoltabile (molti giornali hanno fatto peggio della rete) e Vittorio Sgarbi non ha resistito. Appena uscito dal ''polverone'' legato al coronavirus (che aveva portato praticamente tutto il Mart a prendere le distanze dal suo presidente e il consigliere Alex Marini a chiedere le sue dimissioni dalla guida del Mart) quando aveva detto che ''non credo al coronavirus. E' il virus del buco del culo. Alzatevi, andate in giro, andate a Codogno'' ora si ''getta'' in un'altra mischia.

 


 

E spiega così, in un altro post, con tanto di stemma dell'Isis come immagine:

 

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