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Sgarbi e coronavirus, Marini fa una mozione per le dimissioni come presidente del Mart: "Ognuno si prenderà la sue responsabilità". Anche a Ferrara chiesta la sua rimozione

Marini (Movimento 5 stelle): "Non è evidentemente degno di ricoprire un ruolo come la presidenza del Mart e di rappresentare il Trentino agli occhi dell’Italia e del mondo". L'associazione PiazzaVerdi: "Sono tanti i ruoli e le cariche che Sgarbi mantiene, una sorta di shopping compulsivo. Ci vergogniamo del suo essere ferrarese, deve essere rimosso da FerraraArte"

Di Luca Andreazza - 12 marzo 2020 - 05:01

TRENTO. "Condivido la necessità di evitare polemiche in un momento grave come questo e trovo anche positiva la presa di distanza dell'assessore Bisesti dalle ultime sparate di Sgarbi". Così Alex Marini, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, che aggiunge: "Ma deve capire le ragioni per le quali il critico d'arte va rimosso dal ruolo di presidente del Mart"(Qui articolo).

 

Ormai al Mart sembra un po' un tutti contro Sgarbi dopo che il vice presidente dell'ente museale, Silvio Cattani, e la consigliera Dalia Macii hanno scaricato il noto critico d'arte (Qui articolo), così come i dipendenti che si sono schierati per chiedere un intervento della Provincia per assumere i provvedimenti del caso (Qui articolo) a seguito delle esternazioni diffuse in rete sull'epidemia di coronavirus. A questo si aggiunge la petizione online su Change.org che è decollata in pochissime ore per chiedere la rimozione di Sgarbi dal vertice del museo (Qui link petizione). 

 

"Anche se si lasciano perdere le puntate precedenti - evidenzia Marini - un individuo che si permette di incitare milioni di persone a disobbedire alle decisioni prese dalle istituzioni per tutelare la salute di tutti sulla base di attente valutazioni tecnico scientifiche, e per di più lo fa utilizzando un linguaggio infarcito di insulti e becere offese, non può in alcun modo rappresentare o anche solo essere associato a un’istituzione come il Mart e quindi al Trentino".

 

Rispedito al mittente il ritornello per cui il critico d'arte si avvale dell'articolo 68 della Costituzione. "A nulla valgono le argomentazioni da legulei sull’insindacabilità delle dichiarazioni di un parlamentare - spiega Marini - il parlamentare Vittorio Sgarbi non è, infatti, persona altra rispetto a Vittorio Sgarbi presidente del Mart o Vittorio Sgarbi investito di decine di altri ruoli. La carica che riveste in parlamento lo rende forse non perseguibile per via giudiziaria, nonostante abbia aizzato i suoi seguaci a non rispettare le norme poste a tutela della salute loro e delle persone che li circondano, ma questo non significa però che non deve rispondere dei suoi comportamenti di fronte all’opinione pubblica e in sede politica".

 

Il consigliere provinciale in quota Movimento 5 stelle affonda il colpo. "Chi, e non dall’altro ieri, si rende protagonista di comportamenti come quelli periodicamente messi in atto da Sgarbi - dice Marini - non è evidentemente degno di ricoprire un ruolo come la presidenza del Mart e di rappresentare il Trentino agli occhi dell’Italia e del mondo. Il fatto che Sgarbi sia anche un parlamentare non costituisce affatto un’attenuante, al contrario è in caso un’aggravante".

 

E se l'assessore Bisesti ha preso tempo, sono numerose le richieste di dimissioni tra Futura (Qui articolo) e Patt (Qui articolo), Movimento 5 stelle, Verdi e Partito democratico (Qui articolo). "In questo momento - aggiunge il consigliere provinciale - sono in procinto di concludere la stesura di una mozione per chiedere alla Giunta provinciale di rimuovere Vittorio Sgarbi dal ruolo di presidente del Mart. Un documento che intendo sottoporre all'attenzione di tutti i consiglieri provinciali per essere discusso il prima possibile. In Consiglio provinciale ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte a questa situazione che perdura da fin troppo tempo e che, viste le abituali intemperanze del critico d'arte, potrà prevedibilmente solo peggiorare in futuro".

 

Nel frattempo anche l'associazione PiazzaVerdi di Ferrara si muove e attraverso una lettera inviata a Il Dolomiti critica le esternazioni del critico d'arte. "Vittorio Sgarbi non ci rappresenta. Non può rappresentare in alcun modo Ferrara - scrivono - né FerraraArte, di cui è, purtroppo, ancora presidente. Il video nel quale afferma che il coronavirus è una bufala e, con la consueta volgarità, invita le persone ad uscire, ad aggregarsi, a non seguire le indicazioni del Governo e delle massime autorità sanitarie, è di una gravità assoluta".

 

Un duro attacco da parte dell'associazione. "In queste ore molti, a partire dai dipendenti del Mart, del quale è pure presidente, stanno chiedendo le sue dimissioni da quel ruolo. Sono tanti i ruoli e le cariche che Sgarbi seguita a mantenere, una sorta di shopping compulsivo e ugualmente compulsivo sembra il suo bisogno di intervenire a sproposito su tutto. Ci vergogniamo del suo essere ferrarese. A lui interessa solo essere una notizia, ha bisogno di apparire più di ogni altra cosa anche perché solo così riesce a garantirsi le comparsate televisive e i proventi economici che ne derivano".

 

L'associazione PiazzaVerdi chiede la rimozione di Sgarbi quale presidente di FerrarArte. "E’ imbarazzante e, nel caso specifico, allarmante. Istigare la popolazione a non rispettare una legge dello Stato, essenziale in tempo di epidemia, è, specie da parte di un Deputato della Repubblica, un atto che deve essere sanzionato a livello nazionale. E a livello locale Sgarbi non può continuare a ricoprire il ruolo di presidente di FerrarArte, così come a svolgere i compiti di rappresentanza che questa carica impone. Al presidente di un’Istituzione culturale, oltretutto pubblica, è richiesto rispetto delle regole, decoro, sobrietà. L’opposto di ciò che Sgarbi rappresenta. Non darà mai le dimissioni da alcuna carica, è evidente. Spetta al sindaco di Ferrara, che l’ha nominato, far sì che Ferrara non debba vergognarsi. Spetta al sindaco di Ferrara, che, giustamente, sta diffondendo in città l’appello a rispettare il Decreto del governo per arrestare l’epidemia, assumere comportamenti coerenti: Alan Fabbri deve revocare a Vittorio Sgarbi l’incarico di presidente di Ferrara Arte".  

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