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32 anni, 4 figli in Gambia che ''aiutavi con i tuoi sacrifici e la tua voglia di cambiare le cose'' e la tragica morte tra i boschi della Val Visdende. Il ricordo di Mustapha

Arrivato in Italia 5 anni fa come richiedente asilo si era integrato perfettamente. Aveva coltivato amicizie, conoscenze e al tempo stesso quel che faceva lo faceva sempre con un occhio al Gambia dove aveva lasciato i suoi 4 bambini. Aboubakar Soumahoro: ''Questa immane tragedia e tutte le altre morti sul lavoro sono evitabili ingiustizie''. Marco: ''E' stata tanta la strada che hai percorso, dura, pericolosa ma con il desiderio grande di poter realizzare ogni tuo sogno poco a poco. Quello che hai iniziato quassù, in un paese diverso dalle tue origini ma che hai saputo conquistare in primis con la cosa più semplice, il sorriso''

Di Luca Pianesi - 20 ottobre 2021 - 12:49

PIEVE DI CADORE. Quattro figli a casa, in Gambia, da aiutare in ogni modo possibile, 32 anni sulle spalle gli ultimi 5 passati a inseguire un sogno chiamato Italia e spezzatosi come peggio non poteva sotto due tronchi d'albero sulle montagne del Cadore, nel Bellunese. Mustapha Manneh aveva conquistato tutti. Un ragazzone solare, curioso, pieno di energia e di voglia di vivere. Da due settimane aveva cominciato a lavorare per una ditta di San Nicolò di Comelico e si trovava tra i boschi della Val Visdende, tra gli schianti di Vaia. 

 

E' stato vittima di un terribile incidente sul lavoro Mustapha Manneh, lunedì 18 luglio. Un incidente che gli è costato la vita e ha gettato nello sconforto i tanti che lo conoscevano e lo stimavano. La sua era una storia simile a quella di tanti altri. Arrivato in Italia 5 anni fa come richiedente asilo si era integrato perfettamente. Aveva coltivato amicizie, conoscenze e al tempo stesso quel che faceva lo faceva sempre con un occhio al Gambia dove aveva lasciato i suoi 4 bambini. 

 

Aboubakar Soumahoro conosciuto come il ''sindacalista dei migranti'', protagonista negli anni della lotta al caporalato, co-fondatore della Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti e Rifugiati ha scritto un post per ricordarlo: ''Con immenso dolore esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai cari e agli amici di Mustapha Manneh, boscaiolo di 32 anni, morto schiacciato da tronchi d’albero mentre lavorava in Val Visdende nel comune di Santo Stefano di Cadore (Belluno). Questa immane tragedia e tutte le altre morti sul lavoro sono evitabili ingiustizie che compromettono l’integrità delle fondamenta sulle quali è costruita la nostra Repubblica fondata sul lavoro. Il Governo si adoperi con determinazione con un Piano di prevenzione per non acconsentire alla morte (che distrugge, ruba e uccide la vita) di bussare alle porte del lavoro perché morire di lavoro lascia a tutti noi un dolore profondo considerato che ogni vita è altamente preziosa''.

 

Sui social tantissimi i messaggi di dispiacere e condoglianze. Marco della ''Angoloverde Snc Di Buset Marco & Doriguzzi Bozzo Elvis'' lo ha ricordato così: ''E' stata tanta la strada che hai percorso, dura , pericolosa ma con il desiderio grande di poter realizzare ogni tuo sogno poco a poco .. quello che hai iniziato quassù, in un paese diverso dalle tue origini ma che hai saputo conquistare in primis con la cosa più semplice .."il sorriso", sempre e comunque. Eri e sei una persona senza pregiudizi e senza giudizi, anche se la vita addosso a te non te li aveva risparmiati mai..dolce e gentile pronto sempre a tendere la mano a chi ne aveva bisogno....umile e grandissimo lavoratore, che cercava la compagnia e l'affetto di chi sentiva volergli bene senza chiedere mai nulla ma insegnando a tutti che la ricchezza più preziosa è ciò che abbiamo dentro di noi, rispettando sempre il prossimo. Ci hai fatto conoscere i colori della tua terra con i racconti le risate facendoci entrare nel tuo mondo con la spontaneità di un bimbo. Sei riuscito a rendere tuoi i colori della montagna che hai amato e ti ha abbracciato ogni giorno senza mai dimenticare la tua famiglia lontana, che aiutavi con i tuoi sacrifici e la tua voglia di cambiare le cose, migliorare ciò che avevi già vissuto...Sei stato un grande esempio Mustapha Manneh veramente grande per me sicuramente. Non dimenticherò mai quella tua voce e il sorriso che l'accompagnava, spero lì abbiano visti e sentiti in molti, perché meritano rispetto e sono un grande insegnamento. Fai buon viaggio grande uomo''.

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