32 anni, 4 figli in Gambia che ''aiutavi con i tuoi sacrifici e la tua voglia di cambiare le cose'' e la tragica morte tra i boschi della Val Visdende. Il ricordo di Mustapha
Arrivato in Italia 5 anni fa come richiedente asilo si era integrato perfettamente. Aveva coltivato amicizie, conoscenze e al tempo stesso quel che faceva lo faceva sempre con un occhio al Gambia dove aveva lasciato i suoi 4 bambini. Aboubakar Soumahoro: ''Questa immane tragedia e tutte le altre morti sul lavoro sono evitabili ingiustizie''. Marco: ''E' stata tanta la strada che hai percorso, dura, pericolosa ma con il desiderio grande di poter realizzare ogni tuo sogno poco a poco. Quello che hai iniziato quassù, in un paese diverso dalle tue origini ma che hai saputo conquistare in primis con la cosa più semplice, il sorriso''

PIEVE DI CADORE. Quattro figli a casa, in Gambia, da aiutare in ogni modo possibile, 32 anni sulle spalle gli ultimi 5 passati a inseguire un sogno chiamato Italia e spezzatosi come peggio non poteva sotto due tronchi d'albero sulle montagne del Cadore, nel Bellunese. Mustapha Manneh aveva conquistato tutti. Un ragazzone solare, curioso, pieno di energia e di voglia di vivere. Da due settimane aveva cominciato a lavorare per una ditta di San Nicolò di Comelico e si trovava tra i boschi della Val Visdende, tra gli schianti di Vaia.
E' stato vittima di un terribile incidente sul lavoro Mustapha Manneh, lunedì 18 luglio. Un incidente che gli è costato la vita e ha gettato nello sconforto i tanti che lo conoscevano e lo stimavano. La sua era una storia simile a quella di tanti altri. Arrivato in Italia 5 anni fa come richiedente asilo si era integrato perfettamente. Aveva coltivato amicizie, conoscenze e al tempo stesso quel che faceva lo faceva sempre con un occhio al Gambia dove aveva lasciato i suoi 4 bambini.
Aboubakar Soumahoro conosciuto come il ''sindacalista dei migranti'', protagonista negli anni della lotta al caporalato, co-fondatore della Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti e Rifugiati ha scritto un post per ricordarlo: ''Con immenso dolore esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai cari e agli amici di Mustapha Manneh, boscaiolo di 32 anni, morto schiacciato da tronchi d’albero mentre lavorava in Val Visdende nel comune di Santo Stefano di Cadore (Belluno). Questa immane tragedia e tutte le altre morti sul lavoro sono evitabili ingiustizie che compromettono l’integrità delle fondamenta sulle quali è costruita la nostra Repubblica fondata sul lavoro. Il Governo si adoperi con determinazione con un Piano di prevenzione per non acconsentire alla morte (che distrugge, ruba e uccide la vita) di bussare alle porte del lavoro perché morire di lavoro lascia a tutti noi un dolore profondo considerato che ogni vita è altamente preziosa''.
Sui social tantissimi i messaggi di dispiacere e condoglianze. Marco della ''Angoloverde Snc Di Buset Marco & Doriguzzi Bozzo Elvis'' lo ha ricordato così: ''E' stata tanta la strada che hai percorso, dura , pericolosa ma con il desiderio grande di poter realizzare ogni tuo sogno poco a poco .. quello che hai iniziato quassù, in un paese diverso dalle tue origini ma che hai saputo conquistare in primis con la cosa più semplice .."il sorriso", sempre e comunque. Eri e sei una persona senza pregiudizi e senza giudizi, anche se la vita addosso a te non te li aveva risparmiati mai..dolce e gentile pronto sempre a tendere la mano a chi ne aveva bisogno....umile e grandissimo lavoratore, che cercava la compagnia e l'affetto di chi sentiva volergli bene senza chiedere mai nulla ma insegnando a tutti che la ricchezza più preziosa è ciò che abbiamo dentro di noi, rispettando sempre il prossimo. Ci hai fatto conoscere i colori della tua terra con i racconti le risate facendoci entrare nel tuo mondo con la spontaneità di un bimbo. Sei riuscito a rendere tuoi i colori della montagna che hai amato e ti ha abbracciato ogni giorno senza mai dimenticare la tua famiglia lontana, che aiutavi con i tuoi sacrifici e la tua voglia di cambiare le cose, migliorare ciò che avevi già vissuto...Sei stato un grande esempio Mustapha Manneh veramente grande per me sicuramente. Non dimenticherò mai quella tua voce e il sorriso che l'accompagnava, spero lì abbiano visti e sentiti in molti, perché meritano rispetto e sono un grande insegnamento. Fai buon viaggio grande uomo''.













