Accattonaggio con animali, Zampa Trentina: “Impotenti davanti all'ennesimo cucciolo sfruttato e alle lungaggini burocratiche”
L'associazione trentina denuncia lo sfruttamento di un altro cagnolino: “Ci sembra una normativa di così semplice attuazione e, conoscendo la situazione, crediamo di non peccare di faciloneria”

TRENTO. Sono passati diversi mesi dalla fine di luglio, quando in Consiglio comunale a Trento è stato approvato un ordine del giorno per modificare il regolamento di polizia urbana e porre così un freno a chi chiede l'elemosina con gli animali e confiscando i cuccioli che risultassero maltrattati (Qui Articolo), ma secondo l'associazione Zampa Trentina la normativa è ancora ferma e nel frattempo un altro cagnolino viene sfruttato nelle strade di Trento.
“Facciamo fatica a comprendere la lungaggine dell'iter burocratico – scrive l'associazione sulla sua pagina Facebook – soprattutto mentre restiamo impotenti a vedere l'ennesimo cucciolo sfruttato”. La battaglia di Zampa Trentina, si legge nel post “non è verso l'accattonaggio, ma verso l'accattonaggio con animali, anche se alcuni sono cippati questo non ha importanza, i cani devono essere tolti e più restituiti”.
Il problema era stato sollevato dall'associazione trentina in diverse occasioni (Qui Articolo), portando finalmente all'approvazione dell'ordine del giorno di quest'estate che però, sottolinea Zampa Trentina, tra il passaggio in Commissione Statuto e in quella dei Capigruppo sarebbe ancora bloccato: “Continueremo a spiegare alla gente che lascia un'offerta, spinta dalla pietà verso questi cuccioli, che neanche un centesimo verrà speso per gli animali. Se hanno un cappottino, un guinzaglio o un cuscino è solo perché qualcuno di buon cuore lo ha acquistato, stesso discorso per piccole cure o cibo idoneo”.
E comunque spesso tutto ciò non è comunque sufficiente e per qualcuno si arriva troppo tardi, si legge nella nota dei volontari: “Non venite a dirci che amano i loro cagnolini, quando vorranno disfarsi di quei cuccioli, quando non serviranno più, prima proveranno a venderli e se non ci riusciranno li molleranno a noi per l'ennesima volta”. L'invito dell'associazione è rivolto sia ai politici che alle persone comuni, per “illustrarci la loro eventuale contrarietà a questa normativa. A noi sembra di così semplice attuazione e sinceramente, conoscendo bene la situazione, crediamo proprio di non peccare di faciloneria”.
“Nel frattempo – conclude Zampa Trentina – oggi vogliamo ringraziare i direttori o gestori di diverse attività che hanno iniziato a chiedere di allontanarsi a chi chiede l'elemosina con un cane sul suolo di loro pertinenza. A volte dove non arriva la politica, arriva il privato. Vi ringraziamo anche per le continue segnalazioni, purtroppo sapete che siamo solo un'associazione di volontariato e non abbiamo nessuna autorità. Ma, come in passato, non resteremo a guardare e continueremo a provare a lottare perché questi piccoli abbiano un futuro migliore”.














