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Ammazza un cane investendolo con il trattore e non si ferma a soccorrerlo: momenti di tensione nelle campagne di Caldonazzo

I padroni hanno raggiunto il cane che era libero e lo hanno trovato senza vita a terra tra i meleti. Mario, un testimone della vicenda, ha raggiunto il mezzo agricolo e ha parlato con il contadino che lo ha invitato a lasciarlo lavorare. Eppure la vicenda è un po' più complicata perché l'omissione di soccorso di animale è punita con una sanzione amministrativa ma muore si rischia la reclusione da 4 mesi a 2 anni

Di Luca Pianesi - 10 October 2021 - 16:45

CALDONAZZO. ''Il cane era in mezzo alla strada, dalla testa era uscito molto sangue e aveva gli occhi sbarrati, con la lingua penzoloni, era morto sul colpo. Era un cane di quelli da caccia. In quel momento sono arrivati di corsa un ragazzo e una ragazza, uno dei due aveva un guinzaglio in mano, si sono subito messi a piangere appena hanno visto il cane morto e si sono disperati''. Comincia così il racconto di Mario che ieri si trovava su una delle strade laterali di Caldonazzo nella zona delle Lochere.

 

Stradine di campagna che attraversano piante da frutto e vigneti. In questo periodo dell'anno c'è un bel via vai di trattori perché si raccolgono le mele. Purtroppo uno di questi mezzi agricoli ieri ha travolto un cane che correva tra i meleti senza ''nemmeno fermarsi a chiedere scusa''. Mario è stato testimone della vicenda e l'ha denunciata pubblicando sui social anche la targa del contadino che si è macchiato di questo delitto. Un incidente, indubbiamente, ma comunque un fatto grave, triste che avrebbe meritato una gestione totalmente diversa da parte dell'agricoltore. 

 

''Il ragazzo ha preso in braccio il cane ormai morto che sarà pesato sui 20 chili, come quella che avevo in macchina io in quel momento. Ho chiesto cosa fosse successo - prosegue a raccontare - , e mi ha risposto che il trattore ha investito il cane senza fermarsi. Ho girato l'automobile e sono andato in cerca del trattore, un primo agricoltore molto gentile mi ha detto che non era stato lui e che ha visto un trattore cabinato. Pochi metri più avanti ho visto il trattore cabinato e ho chiesto al guidatore se si era accorto che aveva investito un cane. Mi ha risposto che il suo trattore ha i freni anche sul rimorchio, che ha visto questo cane e ha frenato di colpo e che ci sono i segni sull'asfalto della frenata, che c'è un'ordinanza di tenere i cani al guinzaglio e che anche lui ha un cane a casa''.

 

Ne è nato una discussione: Mario gli ha detto se si rendeva conto che forse avrebbe potuto aiutare l'animale soccorrendolo o chiamando i soccorsi ma lui gli ha risposto che aveva ancora le pulsazioni a mille per l'incidente e che c'è quell'ordinanza e quindi la colpa era di chi l'aveva lasciato libero. L'omissione di soccorso di animale investito, va ricordato, è una condotta punita a titolo amministrativo con un importo compreso tra 413 e 1.656 euro. Il problema, però, è che se l'animale muore l’omissione di soccorso si trasforma in reato ed è possibile configurare il grave reato di uccisione di animali, che ex art 544-bis, è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni

 

''Lui mi ha scansato e  mi ha detto di spostare la mia automobile perché doveva lavorare - prosegue Mario -. Io ho fatto la foto alla targa del rimorchio e lui la voleva coprire con le mani per non farla fotografare e si è agitato. Poi nel frattempo è arrivata la ragazza piangendo e gli ha detto che il trattore andava troppo veloce e hanno parlato un po' molto animatamente dicendo che era un cane da caccia (non aggressivo e autonomo presumo intendesse dire). Io nel frattempo ho spostato la mia auto perché effettivamente occupava tutta la carreggiata, poi ho visto il trattore che andava via senza che l'uomo avesse lasciato i dati anagrafici come avrebbe fatto un bravo cittadino che si assume le proprie responsabilità. Poi ho visto passare in auto il ragazzo ancora piangente che mi ha salutato e ho pensato che probabilmente nel portabagagli c'era il corpo del cane morto. Oggettivamente il guidatore non avrebbe potuto fare niente per il cane che è morto all'istante ma lui non si è fermato neanche per vedere i danni del suo trattore, se fosse in grado di circolare o meno o se il cane fosse ancora vivo e questo mi sembra molto grave''.

 

Una vicenda molto triste che però deve insegnare a rispettare le regole a tutti. ''Faccio presente che il luogo dove è successo l'incidente è vicino ad una pista ciclabile - conclude Mario - dove vi sono spesso ciclisti e anche bambini con biciclette piccole e poco visibili. Queste strade sono sempre deserte e a volte vedevo gente a passeggio con i cani ma durante la raccolta diventa un luogo molto pericoloso perché i trattori vanno veloci''

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