Contenuto sponsorizzato
| 15 mar 2021 | 10:15

Arrestata banda criminale che faceva esplodere i bancomat. 30 i colpi totali per oltre 1 milione di euro di bottino

Nel complesso al nucelo criminale sono stati addebitati 30 episodi commessi tra il 2017 ed il 2020 tra le province di Verona, Vicenza, Bergamo, Lodi, Mantova, Bologna e Modena. I criminali in un'occasione spararono ai carabinieri durante una fuga

Arrestata banda criminale che faceva esplodere i bancomat
di Redazione

VERONA. E’ stato scoperto grazie all’intervento dei carabinieri un nucleo criminale che negli scorsi quattro anni si era reso protagonista di numerosi furti aggravati in vari “bancomat” di banche e uffici postali messi in atto grazie all’uso di esplosivo.

 

Si tratta di 7 uomini sinti di età compresa tra i 24 e i 50 anni, tutti pregiudicati, ora arrestati anche per i crimini di detenzione di armi, tentato omicidio, riciclaggio e rapina.

 

Il modus operandi oramai collaudato prevedeva che il gruppo, all’interno del quale erano stabiliti ruoli ben precisi, raggiungesse l’obiettivo con macchine rubate, alle quali erano state messe targhe contraffatte per eludere i sistemi di rilevazione targa.

 

Mentre alcuni si dedicavano a controllare l’area armati di pistola, gli altri usando utensili artigianali fabbricati proprio per il furto inserivano il congegno esplosivo nello sportello bancomat facendolo esplodere con l’aiuto di una batteria per auto collegata con un cavo elettrico.

 

Nel complesso al sodalizio criminale sono stati addebitati 30 episodi commessi tra il 2017 ed il 2020 tra le province di Verona, Vicenza, Bergamo, Lodi, Mantova, Bologna e Modena che hanno fruttato complessivamente circa 1 milione e 500.000 di euro.

 

Il più grave è quello avvenuto il 10 febbraio 2020 alle ore 04.00 a Legnago (VR) durante il quale vennero esplosi due colpi di fucile automatico AK47 “Kalasnikov” contro un equipaggio di militari del intervenuti durante un ordinario servizio di perlustrazione.

 

Le attività investigative avevano consentito, quindi, d’individuare il luogo dove i soggetti custodivano le armi e cioè in un casolare abbandonato nella campagna vicentina.

 

Proprio in questa località, nel comune di Montegalda (VI), la notte del 5 settembre 2020, nel corso di uno specifico servizio svolto dagli investigatori sono stati tratti in arresto nella flagranza di reato due dei componenti del sodalizio proprio mentre, unitamente agli altri poi datisi alla fuga, stavano dissotterrando le armi e si stavano apprestando ad eseguire un’altra serie di assalti.

 

Nella circostanza sono state recuperate due pistole, un revolver ed una semiautomatica, risultate rubate, sette congegni esplosivi (marmotte) già attivati, l’auto utilizzata per gli assalti nonché tutti gli strumenti d’effrazione ed il materiale per il travisamento.

 

Sono stati contestati, in tutto, 45 capi d’imputazione che vanno dall’associazione per delinquere, riciclaggio, rapina, ricettazione nonché il tentato omicidio nei confronti dei militari dell’arma avvenuto il 10 febbraio 2020.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 agosto | 09:00
I comuni più colpiti sono quelli di Sonico e Malonno: la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha informato che sono state [...]
Cronaca
| 21 agosto | 08:25
Momenti di grande paura si sono vissuti attorno alle 5 di stamani, venerdì 21 agosto, in via Degasperi, a Terlago, all'interno del territorio [...]
Politica
| 21 agosto | 06:00
Problemi, scarsa affidabilità e rallentamenti in sanità sulla parte tecnologica: la scelta di affidarsi a una consulenza esterna per le verifiche [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato