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Casa Pound con gli autisti no-vax di Trentino Trasporti, contro il green pass: il paradosso di quelli che credono di combattere il ''fascismo'' spalleggiati dai neofascisti

Dopo che la Uil Trasporti ha invitato gli autisti che si rifiutano di farsi il vaccino a registrare le conversazioni con chi farà i controlli del green pass a partire da domani, il mondo dei no-vax (quelli che credono che ci sia in atto una ''dittatura sanitaria'' e manifestano in piazza con striscioni che paragonano Draghi a Mussolini o Hitler) incassa la solidarietà di Casa Pound (che i ritratti di Mussolini e le sue frasi le affiggono sui muri delle sedi) 

Di Luca Pianesi - 14 ottobre 2021 - 12:25

TRENTO. CasaPound si schiera con gli autisti no-vax di Trentino Trasporti e mette in campo la sua azione di solidarietà: uno striscione apparso fuori dalla sede dell'azienda con scritto ''il lavoro è un diritto non è un ricatto''. La presa di posizione non stupisce perché, come noto, se è vero che i no-vax/no-pass tra i loro leitmotiv di piazza hanno quello che che loro sarebbero quelli che si oppongono al fascismo di una sorta di ipotetica dittatura sanitaria e paragonano la legge sul green pass alle leggi razziali di Mussolini e il governo italiano al fascismo e al nazismo, è anche vero che i movimenti dichiaratamente neofascisti, nostalgici proprio del Duce e dei tempi che furono, stanno tutti con loro come si è visto a Roma con Forza Nuova e come dimostra oggi Casa Pound a Trento

 

Casa Pound comunica che la loro sarebbe ''un’azione forte per esprimere vicinanza ai lavoratori dopo l'inasprimento dei protocolli di gestione del Green Pass". "Stiamo assistendo - prosegue il movimento di estrema destra - ad un’inaccettabile ricatto nei confronti dei lavoratori di Trentino Trasporti che nelle ultime settimane si sono visti recapitare alcuni ordini di servizio che consideravano "inadempienti" coloro che non fossero in possesso del certificato verde obbligandoli poi a comunicare 7 giorni prima via mail l'assenza per mancanza di Green Pass".

 

Quel che è successo dentro Trentino Trasporti ve lo abbiamo raccontato qualche giorno fa. L'azienda ha comunicato che, di fatto, farà rispettare la legge italiana e che da domani prevede l'obbligo di green pass per lavorare. Insomma, succederà quello che è già successo qualche settimana fa nel sistema sanitario e in quello scolastico dove anche in quel caso si temevano tsunami di forfait, lezioni saltate, servizi sanitari non erogati. E invece dopo pochi giorni di rodaggio tutto ha funzionato e le cose sono andate per il meglio con gli irriducibili no-vax sospesi e sostituiti da nuove assunzioni e supplenti. 

 

Ora la stessa cosa succederà nei prossimi giorni. Il diritto al lavoro, ovviamente, è garantito per tutti visto che lo stato assicura gratuitamente e senza alcun tipo di disagio il vaccino e lascia la possibilità, a chi proprio non ne vuole sapere di fare la propria parte (che in una pandemia si traduce in vaccinarsi se c'è la fortuna di avere un vaccino così da ridurre la circolazione del virus e mettere in sicurezza sé stesso per evitare di finire in ospedale gravando sul sistema sanitario), di farsi i tamponi, ovviamente a proprio carico dal punto di vista economico e della prenotazione degli appuntamenti. E probabilmente proprio questo sarà l'effetto più impattante sul sistema: queste persone, infatti, per loro ''libera scelta'' graveranno in maniera molto pesante sul sistema delle farmacie, e di tutti quei medici e operatori che dovranno sfornare tamponi su tamponi.  

 

A fronte di tutto ciò è arrivato l'incredibile invito del sindacato Uil Trasporti rivolto agli autisti che ancora non si sono vaccinati di ''presentarsi in azienda il giorno 15 ottobre 2021, senza accedere all’interno del posto di lavoro, comunicare al responsabile controlliregistrando la conversazione, che si è sprovvisti di certificato verde. La registrazione va conservata e non divulgata per una possibile difesa o prova in caso di sanzioni future'' (QUI ARTICOLO). Un'iniziativa che dimostra quanto ambigua resti la posizione di certi sindacati e di certi loro rappresentanti che, invece che aiutare i lavoratori a garantire la propria salute e la salute pubblica anche dei luoghi di lavoro che frequentano, soffiano sulle loro paure, le assecondano e li rincuorano nelle loro convinzioni complottare.

 

Gli fanno credere che i ''buoni'' sono loro che combattono contro il fascismo dello Stato e le imposizioni di big pharma, salvo poi ritrovarsi come compagni di manifestazioni i fascisti, quelli veri, che nelle sedi dei loro movimenti hanno i ritratti di Mussolini e le sue frasi in bella vista incorniciate, ed essere dirottati sulla ''resistenza al vaccino'' dei tamponi a pagamento che ''ingrassano'' direttamente proprio big pharma che li produce e li commercializza. 

 

Casa Pound, però, è schierata a fianco di questi lavoratori e completa: "Trentino Trasporti si sta rendendo conto che sono in diversi, tra personale e autisti, a non essere ancora in possesso del Green Pass ma anziché venire incontro ai lavoratori, facilitando ad esempio l'utilizzo dei tamponi, decide di minacciarli mettendoli di fronte a un aut aut pur di lavorare". 

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