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Concerto Vasco Rossi a Trento, il questore: ''Spazi chiusi tra strada e ferrovia, dato oggettivo. C'è qualche preoccupazione ma abbiamo tempo per lavorarci''

Si è svolto un sopralluogo tra Pat e Questura per una valutazione dell'area di San Vincenzo, che ospiterà il concerto di Vasco Rossi. Il questore Francini: "Non ci si approccia in modalità 'pro' o 'contro' un grande evento come questo, ma ci sono delle analisi tecniche e un iter preciso da portare avanti"

Di Luca Andreazza - 28 October 2021 - 09:43

TRENTO. "Ci sono alcuni aspetti che assolutamente preoccupano e i margini non sono ampi, ma non c'è ragione in questo momento di trarre conclusioni perché l'iter è appena iniziato". Questo il commento di Alberto Francini, questore di Trento, sul concerto di Vasco Rossi in programma nel capoluogo per il 20 maggio del prossimo anno. 

 

Si è svolto nelle scorse ore un sopralluogo tra Provincia e Questura per una valutazione dell'area di San Vincenzo, che ospiterà il concerto di Vasco Rossi. Alla verifica hanno partecipato Maurizio Fugatti e il questore Alberto Francini, accompagnati dal dirigente generale della protezione civile trentina Raffaele De Col, il quale ha fatto sapere che i lavori di sistemazione dell’area sono ufficialmente iniziati (Qui articolo), mentre l'assessore Bisesti ha fatto sapere che i biglietti finora venduti sono 70.675: 29 mila nella Regione del Trentino-Alto Adige e 40 mila nel resto del Paese e ha sottolineato come la mappa pubblicata da Vivaticket sia solo indicativa e che l’area sarà oggetto di modifiche che saranno concertante con gli organi sicurezza e gli organizzatori.

 

Secondo il questore Francini il sopralluogo ha rappresentato “uno sguardo d’insieme, utile per individuare i confini dell’area, eventuali aspetti da approfondire, oltre alle vie di accesso e di fuga e alle possibili collocazioni per il gruppo operativo di sicurezza”. Si tratta della sala operativa composta da tutti gli attori coinvolti e coordinata dal dirigente per l’ordine pubblico della Questura, simile a quella allestita per gli europei di ciclismo nella sede dei vigili del fuoco di Trento.

 

Insomma, si inizia a entrare nel vivo degli aspetti organizzativi. "C'è stato un sopralluogo a piedi e un altro aereo. E' bene ricordare che non ci si approccia in modalità 'pro' o 'contro' un grande evento come questo, ma ci sono delle analisi tecniche e un iter preciso da portare avanti. Sono cominciate le interlocuzioni - dice il questore - con gli organizzatori, gli enti coinvolti e le commissioni di vigilanza per ragionare su questo tema. Non c'è un problema di dire 'Sì' o 'No' la prossima settimana, il percorso è in itinere: ci sono cinque/sei mesi per verificare le condizioni".

Una certezza riguarda i tempi stretti. "I mesi a disposizione non sono tanti - aggiunge Francini - C'è l'intenzione di convocare a breve il Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica per proseguire negli accertamenti di natura tecnica. Un evento di questo tipo si può naturalmente fare ma si devono capire le strutture messe in campo, l'assistenza degli steward e predisporre le relazioni sulle vie di accesso e di uscita. Se si ipotizzano possibili problemi allo stadio, per esempio, la partita non viene cancellata ma si aumentano gli addetti sulla base della metratura, della capacità e della portata di una struttura, un adeguamento per eventualmente accelerare e fornire indicazioni più veloci sulle vie di fuga".

 

Ci sono comunque degli aspetti da approfondire come evidenziato anche nelle scorse settimane da Il Dolomiti (Qui articolo). "Ci sono assolutamente delle preoccupazioni - evidenzia il questore - quando si organizzano manifestazioni così complesse in situazioni apparentemente non ideali, anche per quanto riguarda la gestione corretta dei flussi, evitare tappi pericolosi per le persone e garantire che si possa defluire in sicurezza. L'area è chiusa dalla ferrovia e dalla strada, questo è un dato oggettivo e non ci sono dubbi. Ci sono anche alcuni edifici evidentemente da abbattere per spianare la zona. Ma gli spazi sono enormi e si devono valutare dove gli organizzatori ritengono di pianificare i posti per assistere al concerto, le vie di fuga, i numeri degli steward e così via".

 

Restano tutte le perplessità legate alla logistica (le auto e i pullman che arriveranno e che, soprattutto, se ne dovranno andare tutte contemporaneamente), ci sono tutti gli ''accessori'' obbligatori per legge (per esempio stimavamo un 600 bagni chimici per un evento di queste dimensioni). Ma è ancora presto per trarre le conclusioni. 

 

"Questa è una presa di contatto superficiale, una situazione sulla quale lavorare. I passaggi sono quelli di convocare il Comitato di ordine e sicurezza pubblica e approfondire tutto nel corso degli appositi tavoli tecnici. Poi giuridicamente è la Commissione vigilanza a dare il via libera, questo organo è insostituibile. Non ci sono tanti mesi per organizzare questo evento, ma si agisce in velocità e ci sono i presupposti per arrivare per tempo", conclude Francini.

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