Sicurezza concerto Vasco, a 15 giorni ancora non c'è l'ok della commissione vigilanza. Il Questore: ''Parere non vincolante, avremo forze dell'ordine da tutta Italia''
Non si conosce ancora quando la Commissione provinciale di Vigilanza rilascerà o meno l'autorizzazione. Per il questore Francini, "Il parere è obbligatorio ma non vincolante" e potrebbe arrivare nell'immediatezza dell'evento

TRENTO. La Commissione provinciale di vigilanza “deve avere tutti gli elementi definitivi per esprimersi” ma, “il suo parere è obbligatorio ma non vincolante”. Queste le parole del questore di Trento, Alberto Francini, a ilDolomiti in merito al fatto che a circa due settimane dal concerto di Vasco che si terrà nell'area di Trento sud la Commissione provinciale non ha ancora concesso l'ok.
Il tema della sicurezza è cruciale considerando il fatto che l'evento prevede per la serata del 20 maggio circa 120 mila persone e diversi giorni, a partire dal 18, di grossa affluenza da parte dei fan . “Di solito – ha spiegato il questore – l'autorizzazione viene rilasciata nell'immediatezza dell'evento e riguarda il palco, le vie di uscita e altri aspetti”.
Sul tema della sicurezza i lavori sono partiti a gennaio con il coinvolgimento delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, della Protezione civile e delle amministrazioni comunale e provinciale. Sono stati portati avanti una decina di tavoli di lavoro. Le parole usate dal questore non sembrano far trasparire preoccupazione sul risultato delle analisi portate avanti dalla commissione.
“Evidentemente – spiega a ilDolomiti – la commissione sta ancora verificando una parte della documentazione che gli è stata fornita. Io credo che per la prossima settimana arriverà la decisione”.
Oltre alla sicurezza riguardante al palco e all'area con il rispetto delle norma c'è anche tutto il lavoro messo in campo che riguarda le forze dell'ordine. “Abbiamo chiesto l'aiuto – spiega il questore Francini – a tutte le questure d'Italia come di solito avviene per eventi di queste dimensioni. Ci sarà sicuramente personale che arriverà anche da altre zone del Paese”.
I dettagli saranno messi nero su bianco dal Comitato per l'Ordine pubblico e il coordinamento per quei giorni è affidato alla questura. “Ci saranno in campo diverse centinaia di uomini, suddivisi in quattro turni sui due giorni” ha concluso Francini.












