Music Arena, ancora nessun contratto con il Centro Santa Chiara, Divina: ''Niente di scritto sull'assegnazione dell'area''. Il futuro concerto? Bisesti: ''Non faccio nomi''
Il Centro Servizi Santa Chiara ha già dato fin da subito la propria disponibilità a gestire l'area ma fino ad oggi, spiega il presidente Divina: "Non è stato fatto un contratto di assegnazione dell'area per la gestione degli spettacoli dal vivo”. Sul concerto di autunno Failoni: “Non facciamo nomi, Vasco Rossi aveva suscitato ilarità, stiamo lavorando con l'assessore alla Cultura, no alle polemiche”

TRENTO. Il futuro della Trentino Music Arena? Al momento, oltre a far sapere che lo spazio sarà occupato per qualche giorno dall'Oktoberfest, l'unica cosa che si continua a ripetere è l'impegno a sfruttare al meglio quell'area che per anni è rimasta immobile. Il modo? Tutto da definire.
Le settimane e i mesi passano ma dopo il concerto di Vasco Rossi che ha portato in Trentino quasi 120 mila persone sull'area di San Vincenzo, rimangono ancora tanti punti di domanda. Chi dovrà gestirla? Chi seguirà gli aspetti artistici? Chi curerà il prato, il taglio dell'erba o altro?
Se appena dopo il concerto di Vasco la gestione sembrava essere già affidata al Centro Servizi Santa Chiara ad oggi non sembra essere stato ancora messo nero su bianco nulla. L'intenzione, si era detto, era quella di organizzare un concerto in autunno. I tempi si fanno stretti anche se la macchina tecnica organizzativa sa funzionare molto bene.
Un quotidiano locale aveva diffuso il nome di Cremonini ricevendo però la smentita dallo stesso artista che ha definito l'uscita una “fake news”.
“Al momento siamo tutto ancora ad una fase iniziale, non è stato deciso nulla” spiega a il Dolomiti il presidente del Centro Servizi Santa Chiara, Sergio Divina. “Il nostro direttore – spiega – ha contattato Assomusica che raggruppa gli agenti di molti artisti e quando avremo risposte verranno valutati gli artisti da contattare”.
Tutto, quindi, ancora da decidere. Anche la gestione dell'area come conferma Divina. “Abbiamo avuto uno scambio di parole con la Provincia ma non esiste al momento un contratto di assegnazione dell'area per la gestione degli spettacoli dal vivo” spiega il presidente.
L'intenzione è quella, comunque, di fare concerti di dimensioni diverse. “Prima di tutto – spiega Divina – torno a ripetere che bisogna capire chi gestirà l'area a partire dai basilari aspetti tecnici, la manutenzione dello spazio. Ci è stato chiesto se saremmo in grado a gestirla e abbiamo detto di sì ma siamo fermi a questo punto”.
Sulle tempistiche di un futuro concerto l'auspicio, ovviamente, è che le scelte arrivino nel più breve tempo possibile. “I tempi stanno diventando anche un po' tirati – spiega Divina – dobbiamo considerare che da ottobre le temperature cambiano”.
Bocche cucite in Provincia sul futuro evento. “Non facciamo nomi, Vasco Rossi aveva suscitato ilarità, stiamo lavorando con l'assessore alla Cultura, no alle polemiche” ha spiegato l'assessore Roberto Failoni durante la conferenza presentazione della decima edizione dell'Oktoberfest di Trento che si terrà nell'area.
L'assessore alla cultura Mirko Bisesti, dal canto suo, ha ricordato come per l'area sia stato fatto un importante investimento e dopo anni di inutilizzo ora possa essere usata per la comunità. “Punto fermo è la sua valorizzazione– ha spiegato – e potrà ospitare una pluralità di eventi non solo musica”.
Sulla gestione spiega l'assessore, “a breve usciranno le modalità con le quali è strutturata la gestione”. E sugli artisti per l'autunno, invece, “Non faccio nomi” dice Bisesti.














