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Music Arena, dopo Vasco cosa succede? La Pat chiede aiuto al Centro Santa Chiara. Divina: 'Dimentichiamoci 100 mila spettatori: non sono numeri per Trento''

La manutenzione dell'area, i servizi necessari fino alla criticità dei parcheggi. Sono tantissime le incognite per il futuro della Music Arena. L'obiettivo, però, sembra ora essere quello di realizzare un nuovo concerto per l'autunno. I numeri degli spettatori saranno inferiori. La Provincia ha chiesto al Centro Servizi Santa Chiara di gestire l'Arena, Divina: "Noi ci siamo ma al momento non sappiamo quando la Pat pensa di investire. Di certo abbiamo un'area che dovrà essere sistematicamente mantenuta''

Di Giuseppe Fin - 25 May 2022 - 13:34

TRENTO. Terminato il concerto di Vasco Rossi e l'euforia di un evento musicale che ha portato in Trentino oltre 100 mila fan ora rimane la Trentino Music Arena. Cosa farne? Ovviamente l'obiettivo della Provincia è quello proseguirne l'utilizzo richiamando a Trento altri importanti nomi della musica italiana e internazionale.

 

Per farlo, proprio in questi giorni, però, la Pat ha deciso di coinvolgere il Centro Servizi Santa Chiara che fino ad ora sulla questione Arena era rimasto stranamente in disparte. “Con la Provincia stiamo avviando un dialogo” ci spiega il presidente del Santa Chiara Sergio Divina. “Noi su Vasco Rossi non siamo stati interpellati e adesso ci chiedono se possiamo farci carico di quest'area. Sicuramente ci siamo”.

 

Stiamo parlando di un'area di 27 ettari e la sua gestione è ben diversa da quella che si può avere per un normale teatro. “Il Centro Santa Chiara – spiega a ilDolomiti Divina – ha 5 teatri tra Trento e Rovereto e sono l'Auditorium, il teatro Sociale, il Cuminetti, il teatro Sàmbapolis e il Melotti. La Music Arena potrebbe essere la sesta struttura e a parer mio anche la più impegnativa dal punto di vista della gestione. Se abbiamo un teatro e per due mesi non si usa, lo si chiude a chiave e poi bastano delle pulizie per riprendere. Se lasciamo l'Arena senza gestione come lo sfalcio dell'erba rischiamo di farla diventare  in poco tempo inagibile”.

 

Quello che ha chiesto la Giunta Provinciale al Santa Chiara, spiega sempre il presidente, è di predisporre un programma. L'ipotesi è quella di poter avere già in autunno un nuovo concerto. E' bene però dimenticarsi i numeri tenuti per Vasco. L'Arena non dispone di molti parcheggi ed è impensabile una chiusura delle strade come quella a cui abbiamo assistito.

 

Lo conferma lo stesso Divina. “Noi non potremmo mai fare eventi con numeri così di persone” spiega a ilDolomiti. “Ci dobbiamo scordare i 100 mila del concerto di Vasco perché non è alla portata, secondo noi, della città che li può ospitare. Ma possiamo pensare ad eventi dai 20 ai 30 mila trovando degli artisti che si muovano con questi numeri di pubblico”.

 

E il Centro Servizi Santa Chiara, ovviamente, dovrà fare anche le sue valutazioni per capire da un lato l'impegno necessario per la gestione di un'area simile e dall'altro come verranno distribuiti i compiti. “Al momento – continua Divina – non sappiamo quando la Provincia pensa di investire. Di certo abbiamo un'area che deve essere sistematicamente mantenuta e non può essere lasciata al suo destino per tanto tempo. Se ci dicono che hai mille allora investi mille, se invece dicono diecimila allora investi diecimila. Ma il dialogo con la Pat è agli inizi”.

 

Intanto, però, il Centro Santa Chiara avrebbe già avviato, o starebbe per farlo, i contatti con la più grossa associazione di agenzie di Milano che ha rapporti con i maggiori cantanti. “E' una delle più grosse – spiega Divina – ed ha in mano i contratti con tutti i più conosciuti artisti italiani e internazionali per vedere sull'autunno che figure sono disponibili. Poi faremo una relazione e consegneremo che consegneremo all'assessorato. Siamo all'inizio di quella che può essere una nuova stagione concertistica all'aperto”. Punto di partenza sarà l'incontro che avverrà domani tra l'assessore Mirko Bisesti con il Centro Santa Chiara. 

 

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