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| 06 mar 2023 | 16:05

Trentino Music Arena, altri 657mila euro dei cittadini investiti per recintare il pratone e metterlo in sicurezza da statale del Brennero e Ferrovia

La giunta Fugatti ha stanziato altre centinaia di migliaia di euro per ''lavori necessari al fine di garantire la sicurezza dell'esercizio delle infrastrutture per la mobilità''. Ad oggi non si hanno cifre precise su quanto è già costata l'intera struttura. I consiglieri del Pd stimavano circa 6,5milioni di euro

Trentino Music Arena, altri 657mila euro dei cittadini investiti per recintare il pratone e metterlo in sicurezza da statale
di Redazione

TRENTO. Altri 657mila euro. L'ormai mitica Music Arena che ha ospitato il discusso concerto di Vasco Rossi il giugno scorso resta ferma a 1 concerto fatto ma continua a costare. E' di oggi una delibera firmata dal presidente Fugatti che prevede lo stanziamento di oltre 650mila euro per la ''realizzazione della recinzione a delimitazione dell'area S. Vincenzo a Trento Sud a protezione delle contigue infrastrutture per la mobilità (SS 12 dell'Abetone e del Brennero e Ferrovia Verona - Brennero)''. Già perché che quel luogo fosse incastrato tra alcune delle infrastrutture più importanti, trafficate e quindi, per potenziali frotte di spettatori, pericolose, del territorio era cosa ben nota già prima di decidere di realizzare proprio lì quel grande prato verde dove nascono speranze.

 

Ora ''in relazione all’urgenza di dare avvio a tutte le procedure amministrative per l’affidamento dei lavori, al fine di completare l’opera per l’inizio della prossima stagione estiva'', si legge nella delibera firmata da Fugatti, si chiarisce che ''tali lavori si rendono necessari al fine di garantire la sicurezza dell'esercizio delle infrastrutture per la mobilità (SS 12 dell'Abetone e del Brennero e Ferrovia Verona - Brennero) durante lo svolgimento delle attività cui sarà destinata l'area di S. Vincenzo, già a partire dal corrente anno''. 

 

E allora ecco stanziati altri 657mila euro a fronte dei milioni già spesi tra investimenti, costi, spese ''vive'' e annesse. Un conto che per i consiglieri del Pd Luca Zeni e Alessio Manica avevano provato ad abbozzare in un documento che arrivava a stimare spese per più di 6,5 milioni di euro. Dalla Provincia non sono mai arrivate cifre concrete (d'altronde non sono arrivate nemmeno quelle sulle ricadute per il concertone di Vasco Rossi dato che sono state fatte cifre come 44 milioni di euro quando ci sono stati 105.000 spettatori mentre a Modena dove gli spettatori furono 220.000 le entrate stimate ammontavano a 6 milioni QUI APPROFONDIMENTO).

 

Questo era il calcolo fatto dai consiglieri provinciali del Partito democratico:

 

''La realizzazione dell’evento, che coinvolge oltre 130.000 persone fra pubblico e personale impegnato nell’organizzazione anche se manca ancora l’autorizzazione in tema di sicurezza dell’area, pare giunta alla stretta finale. Con quest’ultimo atto, a firma del Presidente della Provincia, si stabilisce anche la spesa di euro 1.600.000,00.= a sostegno dei costi generali di allestimento. Dagli atti fin qui prodotti - spiegano i due consiglieri provinciali - dall’Amministrazione provinciale risulta poi che le spese, già effettuate per la realizzazione delle tre fasi di sistemazione dell’area S. Vincenzo, ammontano ad ulteriori euro 2.991.338,00.=, ai quali vanno aggiunti euro 31.720,00.= a coprire il servizio di ingegneria per la modellazione dell’esodo in emergenza ed euro 23.821,00.= per la locazione di alcuni fondi privati, contigui alla stessa area S. Vincenzo. La somma di queste spese ammonta quindi ad un totale pari ad euro 4.646.879,00.=''.

 

A queste spese ''vive'' vanno aggiunti, poi, tutti i costi del personale, appartenente alle diverse amministrazioni pubbliche interessate dalle procedure organizzative e messo a disposizione a tempo pieno per tutte le procedure connesse. Come è noto, infatti, la macchina provinciale da mesi dedica personale, risorse, dirigenti al concertone voluto dal presidente Fugatti. ''Un calcolo approssimativo per difetto - spiegano i due consiglieri Pd -porta a ritenere che tale costo sia pari a circa euro 1.000.000,00.= , al quale va aggiunto un altro milione circa, speso per lo spostamento e al riattivazione del centro vaccinale, il che porta il totale stranamente assai vicino alla somma, ipotizzata da qualche previsione come ricaduta economica complessiva, salvo non sottolineare come tale ricaduta andrebbe nelle casse dei privati e non del bilancio pubblico. Ognuno ne tragga il commento che più ritiene utile''.

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