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Ancora soldi per la Music Arena, dopo i 700mila euro per la struttura anche 1 milione per i concerti. Ma Gerosa cambia passo chiedendo ''l'equilibrio di bilancio''

Dopo anni di spese 'allegre' (e difficili anche da ricostruire in toto anche se ad oggi si sono quasi certamente superati i 10milioni di euro) la vicepresidente firma una delibera che pone (finalmente) dei paletti sia su come spendere quelle risorse (prestando attenzione anche ai contratti con gli artisti), sia su come farne spendere il meno possibile all'ente pubblico (cercando sponsor e finanziamenti) sia su cosa proporre (no incitazione all'odio e alla violenza di ogni genere)

Di Luca Pianesi - 17 aprile 2024 - 10:37

TRENTO. Altri 700mila euro per rimettere a posto l'area San Vincenzo ad uso e consumo di eventi e concerti e un altro milione di euro stanziati per sostenere la progettualità legata agli stessi eventi. La Music Arena continua ad essere un pozzo senza fondo per i contribuenti trentini e di anno in anno i costi per questa struttura (che di struttura ha poco, visto che di fatto è ancora un grande prato verde dove crescono speranze a seconda dell'interlocutore politico, speranze di concerti stellari o di stadi per il calcio che conta, o parchi e aree ludiche per fare aggregazione) crescono a dismisura.

 

Da Vasco Rossi alla rassegna (con dei flop clamorosi) della scorsa estate di milioni di euro ne sono andati via diversi (si potrebbe approssimare tranquillamente a oltre 10milioni di euro). Da qualche mese la competenza in materia è passata alla vicepresidente Francesca Gerosa che da rumors si è battuta in Giunta non poco per cambiare passo su questa materia. E così, notizia di oggi, finalmente nella nuova delibera approvata venerdì scorso compaiono una serie di parole ''magiche'' che potrebbero mettere fine (si spera) agli anni di spese 'allegre' di una Provincia di Trento troppo impegnata a fare la promotrice di concerti e meno attenta a come venivano spesi i soldi dei cittadini. 

 

Gerosa, infatti, ha stanziato 1 milione di euro ad uso e consumo del Centro Santa Chiara per organizzare il calendario di concerti fissando questa somma come massima (non è detto debbano essere usati tutti questi soldi) e legandoli prima di tutto a un concetto, tanto semplice quanto sino ad oggi mai tenuto in considerazione: ''Garantendo l'equilibrio di bilancio, anche reperendo ulteriori finanziamenti o sponsorizzazioni da terzi soggetti a sostegno dell'attività in programma sul 2024, con attenzione anche alle condizioni di contrattualizzazione degli artisti''. Finalmente, verrebbe da dire, dopo anni di deregulation. La delibera aggiunge anche altro: ''Negli eventi dovrà essere prestata la massima attenzione, nella forma e nei contenuti, affinché non ci sia incitazione all’odio, alla violenza di ogni genere e sia garantito il rispetto della dignità della persona umana''. Insomma trapper armati di insulti, parolacce, frasi sessiste e violente anche no.  

 

E a maggior ragione la delibera ribadisce anche che si definiscano ''specifiche iniziative di sensibilizzazione, confronto ed approfondimento, dirette in particolare ai giovani, sui fenomeni musicali in voga tra i medesimi e sulle tematiche trattate, con riguardo anche al linguaggio utilizzato''. Poi il riferimento a un'altra deliberazione (quella che stanzia 700mila euro per riallestire l'area di San Vincenzo dove si parla, per esempio di riadattare ''le dotazioni attuali in funzione delle sopravvenute esigenze (per esempio palco e tribune) e alle necessità di ricondizionamento degli allestimenti attuali'') ricordando che ''al fine di consentire ed accompagnare in maniera adeguata la progettazione da parte del Centro Santa Chiara, sono in fase di esecuzione, da parte delle strutture provinciali competenti all’uopo incaricate, gli interventi necessari e coordinati finalizzati alla migliore funzionalità e fruibilità dell’area, anche ad ulteriore garanzia della sicurezza della medesima''. 

 

Insomma, finalmente si parla di ''equilibrio di bilancio'' di attenzione alla ''contrattualizzazione degli artisti'', di evitare concerti imbarazzanti (visto che comunque la Pat resta la 'regista' di questa operazione mettendoci risorse e struttura) sul piano dei contenuti. Passi avanti da giganti rispetto al passato. Della serie: ormai i trentini 'sta struttura se la ritrovano sul groppone grazie soprattutto al presidente Fugatti (è stato il suo marchio di legislatura, di fatto). Almeno la si cerchi di usare in maniera ''normale''. Ora la palla passa al Centro Santa Chiara per la programmazione degli eventi. Con la consapevolezza che i Subsonica già hanno annunciato che il 2 agosto suoneranno nella Music Arena di Trento quando ancora non si sa come, per chi e perché (QUI APPROFONDIMENTO). 

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