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Trento
16 aprile | 21:02

"Music Arena pronta per un altro flop?", Maestri incalza la Provincia: "Dall'affido che sembra tutelare il privato all'ordine di rinverdimento prativo: cosa succede?"

Le prevendite sembrano faticare per i concerti alla Music Arena e il timore è di un altro flop. La consigliera provinciale del Partito Democratico Lucia Maestri interroga la Provincia: "Cosa succede? Fare luce sullo stato dell’arte della gestione e della programmazione degli spettacoli estivi all'area San Vincenzo ma anche sui costi a carico dell'ente pubblico"

TRENTO. Un affido di gestione che sembra tutelare il contraente privato e prevede quasi tutti gli oneri in carico alla finanza pubblica. Prevendite che faticano molto a decollare. Eccessiva concentrazione di date e costi piuttosto elevati dei biglietti d’ingresso sembrano essere le principali caratteristiche dei prossimi appuntamenti con i concerti estivi. A intervenire Lucia Maestri, la consigliera provinciale del Partito Democratico mette nel mirino la Music Arena.

 

"Il rischio di un ennesimo flop economico e di pubblico - dice Maestri - potrebbe incombere sulla nuova gestione dell’area ex San Vincenzo posta in capo a Trentino Marketing e da questa affidata a una società specializzata del settore e peraltro l’unica in possesso degli stringenti requisiti per la partecipazione alla gara d’affido".

 

Archiviata la scorsa stagione, non indimenticabile per afflusso, la gestione è stata tolta al Centro servizi culturali Santa Chiara. Non solo, l'ente si è trovato con i conti in rosso, 2 milioni circa di squilibrio attribuiti proprio all'organizzazione degli eventi alla Music Arena.

 

Una situazione non ancora risolta ma nel frattempo il Centro servizi culturali Santa Chiara è stato commissariato e c'è stata la gara di affidamento dell'Arena. La gestione è andata alla società Friends & Partners per tramite della business unit Magellano Concerti. Un colosso del settore. Ci sono i nomi sul palco: Alessandra Amoroso, Coma_Cose, Fabri Fibra, Geolier, Rose Villain, Tananai, ma anche Lucio CorsiBigMama, sono alcune delle esibizioni previste all'area di San Vincenzo. Ma non potrebbe bastare perché le prevendite sembrano stentare (Qui articolo). Il timore è di un altro flop.

 

Per questo, Maestri ha depositato un'interrogazione per cercare di fare luce sullo stato dell’arte della gestione e della programmazione degli spettacoli estivi alla Trentino Music Arena ma anche sui costi a carico della Provincia.

 

"La Trentino Marketing ha accettato l'affidamento dell'area ma ha anche dichiarato la sua incompetenza in materia di organizzazione dello spettacolo dal vivo e di gestione del medesimo e ha quindi promosso un bando pubblico per la prossima stagione estiva dei concerti", spiega Maestri. "A questo bando ha partecipato solo un unico soggetto, la società Friends & Partner che agisce attraverso la sua Business Unit Magellano Concerti, che si è aggiudicata il sostanzioso appalto da 600 mila euro messi a disposizione dell'agenzia di marketing turistico territoriale della Provincia"

 

Un importo "quale contributo pubblico ai costi generali e ai quali si aggiungono poi i ricavi della vendita dei biglietti dei concerti e delle attività collaterali di 'food & beverage', marchandising e così via. In altre parole, ogni ricavo va alla società 'Friends & Partner', mentre all’ente pubblico che ha commissionato questo lavoro sembrano rimanere in capo tutti i costi e nessun ricavo, secondo una logica contrattuale già sperimentata con il ben noto concerto di Vasco Rossi. Ciò che stupisce, per l’ennesima volta, è la plateale incapacità della Provincia di concludere contratti, se non vantaggiosi, almeno non così onerosi come in questa situazione, nella quale la società aggiudicatrice della gara di appalto non pare correre alcun rischio d’impresa anche minimo: incassa ogni e qualsiasi provente e lascia al committente il carico degli oneri".

 

Intanto "colpisce il sollecito emanato dal segretario generale della Giunta provinciale affinché i Servizi competenti provvedano con urgenza al rinverdimento prativo dell'Arenaposto che forse tali competenze spetterebbero più alla società che ha in gestione l’area, che non al più alto dirigente della Provincia, risulta che, da alcune analisi di settore e da verifiche compiute anche dalla sottoscritta, l’andamento delle prevendite dei biglietti per i concerti estivi programmati dalla registri esiti ben inferiori alle più pessimistiche previsioni: si prefigura così lo spettro di un ennesimo fallimento, dopo quello della gestione affidata al Centro servizi culturali S. Chiara che, per plurali ragioni non ultime quelle di natura politica, ha causato ingenti perdite alle casse pubbliche".

 

Ma quali possono essere le cause di un simile scadente andamento delle prevendite di concerti di artisti che sembrano sulla cresta dell’onda e quindi facilmente “vendibili” sotto il profilo dell’appeal commerciale? "Un costo unitario del biglietto d’ingresso non proprio popolare per il Trento Live Festival 2025", prosegue Maestri. "Forse qualche errore nell’abbinamento degli artisti messi sotto contratto per le diverse serate e la concorrenza rappresentata dall’esibizione degli artisti interessati in 'piazze' vicine o comunque concorrenti con quella trentina, paiono essere le ragioni prime del debole 'affare' delle prevendite. Certamente, va verificato l’esito degli acquisti on-line dei biglietti d’ingresso. Ma ciò che, nonostante tutto, pare profilarsi è un altro 'buco' finanziario per il bilancio provinciale: questo certificherebbe il definitivo fallimento di una esperienza voluta e rincorsa solo dalla pervicace ostinazione di una Giunta provinciale, priva di qualsiasi credibile progetto di politica culturale in materia di spettacolo musicale dal vivo e concentrata solo su operazioni foriere di aumentare il mero consenso personale del presidente e dei responsabili politici dei vari settori".

Illazioni? "Sono dati di fatto. Tournèe estive come quelle della cantante Noemi toccano le piazze, tra le altre, anche di Padova, Brescia e Milano, cioè luoghi piuttosto vicini e raggiungibili facilmente. Stesso discorso per la cantante Giorgia che si esibisce anche in provincia di Udine oppure a Jesolo, cioè in aree facili da raggiungere da tutto il nord Italia", continua Maestri. "Se si aggiunge il costo unitario dei biglietti dei concerti già programmati nell’ambito del 'Trento Live Festival 2025' si scopre che, per esempio, per l’esibizione della cantante Amoroso a Trento i posti in platea costano da un massimo di 79 euro a un minimo, nelle ultimissime file, di 39 euro, mentre per il concerto del 3 luglio del cantante Fabri Fibra i posti in platea sono unici e costano 69 euro, altrimenti rimangono i posti in piedi a 46 euro. Non si tratta certamente di prezzi alla portata di qualunque tasca e anche la concentrazione di eventi in un periodo ristretto di tempo non aiuta certamente a diluire il costo, spalmandolo su più settimane e rendendo così molto gravoso sostenere una presenza a più di un evento".

 

Da qui le domande della consigliera provinciale del Pd per sapere "quanti e quali sono i concerti a tutt’oggi programmati nell’area della 'Trentino Music Arena' da parte della Businness Unit Magellano Concerti della società Friends & Partner, per la prossima estate 2025? Quali sono, allo stato attuale, gli andamenti delle prevendite autorizzate dei biglietti d’ingresso per tali eventi? Com’è programmata e articolata la campagna promozionale a sostegno di tutti gli appuntamenti estivi che si terranno nell’area ex San Vincenzo?".

 

E quali ragioni, chiede Maestri, hanno spinto la Giunta provinciale a definire il bando di gestione della Trentino Music Arena nelle forme in cui lo stesso si articola e sulla scorta di quali valutazioni tecniche si è stabilita l’erogazione della somma di 600 mila euro quale supporto economico per la stagione stiva dei concerti? "E per quale ragione non c’è spartizione della spesa e degli eventuali proventi a carico di tutti i soggetti coinvolti, anziché l’attuale situazione che vede la Provincia sborsare il contributo e che lascia al vincitore della gara d’affido l’incasso dei biglietti d’ingresso e di tutti i ricavi delle attività collaterali di 'food & beverage' e di merchandising?".

 

E ancora "quali urgenze hanno spinto il dirigente generale della Provincia di Trento a emanare un suo ordine perentorio per il rinverdimento prativo dell’area, anziché lasciare una simile incombenza tecnica agli uffici responsabili e alle loro relative competenze? Qual è la previsione economico-finanziaria generale, per l’estate 2025, della gestione della Trentino Music Arena, in termini di costi e di incassi prevedibili? Qual è il grado totale di coinvolgimento politico e amministrativo dell’assessorato alla Cultura della Provincia nell’intero processo decisionale e gestionale dell’estate 2025 dell'area?", conclude Maestri.

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