Dove c'è Lega c'è musica e il cittadino esce suonato: dopo la Music Arena di Trento anche Gorizia pensa ai concerti da 100mila spettatori. ''Opportunità di traino turistico''
Sembra una storia già vista quella che sta cominciando a Gorizia: 2,5 milioni di euro per allestire un'area a mega spazio per concerti fino a 100mila persone. E le frasi che vengono usate ricordano proprio quelle di fugattiana memoria di due-tre anni fa: '''Obiettivo è quello di garantire un'opportunità di richiamo turistico per il territorio nel lungo periodo, potendo anche contare sulla posizione strategica dell'aeroporto in un'area transfrontaliera''. Ma il problema (il più grande) è sempre lo stesso: il bacino di utenti potenziali

GORIZIA. Dove c'è Lega c'è musica, anzi ci sono comunità che vengono suonate per mega concerti di cui non si sentiva assolutamente il bisogno.
Prima c'è stata Trento con la Music Arena voluta dal presidente Maurizio Fugatti, che avrebbe dovuto ospitare concerti a raffica da oltre 100mila spettatori, essere inserita nel calendario internazionale della musica, attirare decine di migliaia di turisti, persone da fuori provincia e persino dall'Austria e da fuori regione ma che dopo due anni si ritrova a non saper ancora bene cosa fare, strutturalmente, con quell'area (c'è chi ancora parla di stadi, strutture sportive e chi più ne ha più ne metta), ospita concerti da poche migliaia di spettatori, spende annualmente milioni di euro dei trentini per sostenere un programma di artisti (tra trapper, Amici di Maria e alcune vecchie glorie) che richiamano poche migliaia di spettatori a sera.
E sullo sfondo degli spalti messi ex novo sempre vuoti che danno le dimensioni di una piazza (quella trentina) troppo piccola per essere appetibile. D'altronde il flop era annunciato. Concerti in serie in un territorio che conta 500mila abitanti non possono che radunare poche migliaia di persone. Per pensare di richiamarne qualche decina di migliaia bisognerebbe centellinare gli eventi (3 all'anno?) presentando nomi di grande richiamo. Si sta scegliendo la strategia opposta: eventi in serie con decine di performer, cantanti, artisti e il pubblico potenziale si assottiglia, scompare dietro una tale dispersiva proposta. Diciamoci la verità: la proposta per Trento e provincia era già molto ricca prima della Music Arena tra il circuito del Santa Chiara, le proposte estive (bellissime) dei concerti in Piazza Duomo, l'ottimo PoPlar organizzato dagli universitari e poi Rovereto, Pergine e tante altre realtà capaci di attirare artisti a 'misura' di territorio.
Ma se Trento sta, oggettivamente, fallendo in questa iniziativa il Friuli Venezia Giulia, anche qui a trazione leghista, con Massimiliano Fedriga alla guida ha deciso di lanciarsi in un'avventura simile. I proclami paiono gli stessi: ''Sarà un valore aggiunto per il territorio'', si legge nel comunicato ufficiale della Regione. ''L'obiettivo è quello di garantire un'opportunità di richiamo turistico per il territorio nel lungo periodo, potendo anche contare sulla posizione strategica dell'aeroporto in un'area transfrontaliera''. ''Accoglieremo manifestazioni con anche 100 mila spettatori''. ''Questa area diventerà così, a lavori ultimati, il 'campo volo' del Friuli Venezia Giulia". In Trentino a sentire queste dichiarazioni l'effetto flashback è automatico.
La location scelta in Friuli è quella dell'aeroporto di Gorizia. La somma messa a budget per allestirla è di 2,5 milioni di euro. "Con la sottoscrizione dell'accordo di programma intendiamo valorizzare il sito dell'Aeroporto di Gorizia - spiega l'assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini - in quanto è uno dei pochi luoghi in regione ad avere una superficie sufficientemente vasta per ospitare manifestazioni di grandi dimensioni, come i concerti di artisti di fama internazionale. L'obiettivo è quello di predisporre l'area in tempo utile per alcuni dei più importanti appuntamenti inseriti nel fitto calendario della Capitale europea della Cultura 2025. Questa area diventerà così, a lavori ultimati, il 'campo volo' del Friuli Venezia Giulia".
A sostegno dell'adeguamento della struttura, la Regione ha stanziato 2,5 milioni di euro, che saranno trasferiti al Comune per la realizzazione della progettualità. "L'accordo - ha spiegato l'assessore Bini - è frutto di un lavoro di squadra che ci ha permesso di arrivare celermente all'atto sottoscritto oggi. L'intesa rappresenta un valore aggiunto per il territorio e per tutto il Friuli Venezia Giulia perché consentirà di riqualificare la zona, così da renderla adatta ai grandi eventi. L'Aeroporto di Gorizia è, infatti, uno dei pochi luoghi in regione ad avere una superficie sufficientemente vasta per ospitare manifestazioni di grandi dimensioni e proprio per questo potrà produrre importanti ricadute in termini turistici, anche al di là di Go!2025".
"Dei circa 150 ettari complessivi dell'aviosuperficie - ha chiarito l'assessore regionale - 20 saranno quelli destinati ai concerti, potendo accogliere manifestazioni con anche 100 mila spettatori. L'obiettivo è quello di garantire un'opportunità di richiamo turistico per il territorio nel lungo periodo, potendo anche contare sulla posizione strategica dell'aeroporto in un'area transfrontaliera. Quanto verrà qui realizzato non andrà a discapito delle altre location dove oggi si svolgono i concerti in Friuli Venezia Giulia: all'aeroporto Duca D'Aosta potranno tenersi eventi di grandi dimensioni, che oggi non troverebbero un altro spazio adeguato in regione".
L'accordo di programma prevede interventi di bonifica bellica, disboscamento e potature dell'area, ripristino e completamento della recinzione e dei cancelli di accesso. Inoltre verranno realizzati e ripristinati la fondazione stradale e dei piazzali, gli impianti idrici, fognari, elettrici e di sicurezza; infine sono previsti interventi di acquisto e posa in opera di attrezzature, allestimenti e impianti amovibili per la realizzazione di eventi. Chissà che a Gorizia non vada meglio che a Trento. Certo il bacino potenziale di utenti (tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia) è più alto e gli spazi certamente più appropriati di quelli dell'area San Vincenzo dove è stata realizzata la Music Arena trentina.
Ma resta il fatto che chi vuole imitare 'Campo Volo' alla fine, se c'è un concertone, va a 'Campo Volo' a sentirlo. Da Trento o da Gorizia che sia. Ma dove c'è Lega c'è musica e il cittadino ne esce suonato.













