"A fine estate ancora nessun bilancio dei concerti alla Music Arena", Maestri: "L'area quanto grava sulle casse pubbliche?"
La consigliera provinciale del Partito Democratico, Lucia Maestri: "Si avvicina la fine dell’estate e arriva il tempo dei bilanci di stagione, molto poco, per non dire nulla, è trapelato circa gli esiti e i riscontri economici degli appuntamenti musicali alla Trentino Music Arena, zona inoltre destinata ormai a cambiare fisionomia a conferma del fallimento dell’idea iniziale"

TRENTO. "Sotto la consueta cortina di silenzio è trascorsa anche quest'estate, senza che nulla sia trapelato circa gli esiti degli appuntamenti alla Trentino Music Arena". Queste le parole di Lucia Maestri, consigliera provinciale del Partito Democratico. "Sembra quasi di vivere in un regime, dove le notizie 'non gradite' non filtrano mai e l’informazione ufficiale transita solo attraverso le 'veline' di palazzo. E’ in questo clima che vocaboli come 'trasparenza' appaiono del tutto destituiti di qualsiasi significato. Ciò non ci esime comunque dal continuare a chiedere, interrogare e verificare, nella convinzione che questo sia il compito istituzionale primo di chi esercita il dovere dell’opposizione".
L'estate all'area di San Vincenzo è stata caratterizzata dal ciclo di appuntamenti del Trento Live Fest. L'avvicinamento è stato piuttosto tiepido. Nonostante i diversi artisti a cartellone, la bigliettazione non è decollata (Qui articolo). Gli obiettivi, messi a bando e richiesti alla società che ha assunto la gestione dell'Arena, sono stati probabilmente raggiunti sulla carta. Ma il risultato è forse sotto le attese (Qui articolo).
"Nelle sei date, con nomi di richiamo, si è avuto un totale di circa 15.000 spettatori a quanto riferiscono 'le voci', posto che i dati effettivi e definitivi non sono mai stati svelati. Questi significa una media 'spannometrica' di circa 2.500 spettatori a sera, in un’area predisposta per accogliere decine di migliaia di persone, al punto che, per esempio, il cantante Diodato si è visto costretto a chiedere al pubblico di avvicinarsi al palcoscenico, per non dare l’impressione di una sorta di deserto".
Insomma, per la consigliera del Pd è arrivato il momento di tirare le somme mentre si discute del futuro della zona, che potrebbe essere ridisegnata con una caratterizzazione più "sportiva": stadio in primis ma - tra le altre strutture - ci potrebbe essere anche la partita legata alla candidatura del supermondiale di ciclismo per il 2031 con l'area di San Vincenzo che potrebbe essere teatro delle gare di bmx (Qui articolo).
"E allora? Flop o successo, o forse una modesta via di mezzo che grava comunque sulle casse pubbliche? D’altronde, il silenzio istituzionale e anche degli organizzatori della Magellano Concerti, braccio operativo di Friends & Partners che ha vinto in quanto unica concorrente il bando organizzativo e gestionale promosso da Trentino Marketing per conto della Giunta provinciale, parrebbe confermare l’evidente parzialità degli esiti ottenuti. Se altrimenti fosse infatti, le grancasse della comunicazione istituzionale avrebbero suonato con tutto il loro vigore una sorta di 'marcia trionfale' che invece non si è sentita affatto".
La consigliera provinciale del Partito Democratico torna a chiedere "i dati effettivi, da 'sbigliettamento Siae, dell’affluenza a ogni singolo evento del Trento Live Festival 2025; gli incassi ricavati da ogni singolo evento di tale festival, nonché i relativi costi, nel dettaglio suddivisi tra i cachet e gli eventuali benefit per gli artisti e spese organizzative e promozionali; il bilancio complessivo dell’evento festivaliero e le prospettive dello stesso per il prossimo anno e quali ricavi ha ottenuto l’organizzatore, al netto delle spese generali e di cachet sostenute, dall’evento nella sua interezza e quali 'ritorni' giudica di aver avuto la Giunta provinciale".












