Downhill in val di Sole e le bmx sbarcheranno alla Music Arena? Il Trentino crede nel "Supermondiale" di ciclismo e il dossier è solido. Ecco le ipotesi per le gare
Il Trentino è in lizza per ospitare il supermondiale, manifestazione extralarge che spazia dalla strada alla mountain bike con il meglio del ciclismo. Stanziati da tempo 60 milioni a garanzia, l'edizione sarebbe quella del 2031 e l'assegnazione avviene tra un mese in concomitanza con le gare iridate in Rwanda. Ma dove si organizzerebbero gli eventi?

TRENTO. Un mese circa all'assegnazione del Supermondiale, un evento con 19 discipline, un concentrato del meglio del ciclismo in tutte le sue versioni. Un appuntamento che eventualmente verrebbe organizzato nel 2031 e che sarebbe probabilmente il più importante di quell'anno che segue le Olimpiadi invernali (Alpi francesi nel 2030) e il Mondiale di calcio tra Spagna, Portogallo e Marocco. Il Trentino è in lizza e la candidatura solidissima per dossier, location, forza economica (aspetto non secondario) e capacità organizzative in manifestazioni di alto livello.
C'è esperienza e ci sono tutte le carte in regola, l'Europeo su strada nel 2021, il Tour of the Alps e le tappe del Giro d'Italia, i mondiali e la coppa del mondo di downhill in val di Sole, manifestazioni iridate tra il Primiero e la val di Fassa, per ricordare qualche evento di punta, per restare in questo specifico settore e sul professionismo. Poi ci sono tutte le gare amatoriali, come la Marcialonga cycling in val di Fiemme e la Top Dolomites in quel di Campiglio. Insomma, lato organizzazione il Trentino è una garanzia.
Le risorse sono già state inserite a bilancio, circa 60 milioni. La cifra sul piatto per organizzare il supermondiale è divisa tra 25 milioni provenienti direttamente da piazza Dante e altri 35 milioni poi dal governo. Intanto si è impegnata la Provincia perché l'Unione ciclistica internazionale chiede garanzie anticipate e i denari sono stati impegnati lato provinciale per questa ragione. In caso di assegnazione si procede con i dettagli (Qui articolo).
La concorrenza non va sottovalutata. I dossier sono blindati e un po' ovunque c'è il massimo riserbo. Anche la candidatura della Svizzera appare interessante ma il Trentino ci crede perché il fascicolo presentato sarebbe particolarmente forte e completo, i sopralluoghi e le sites visit organizzate da Uci quest'anno sono andate molto bene e potenzialmente il territorio è già pronto e gli investimenti sono per migliorare strutture e opere grosso modo già esistenti.
Il Trentino è più di un'opzione. In caso di assegnazione i mondiali ritornerebbero in Italia dopo le edizioni di Varese 2008, Firenze 2013 e Imola 2020. In versione però extralarge con strada, mountain bike, ciclocross, bmx e così via. Un appuntamento comunque unico perché è vero che la manifestazione con la disputa contemporanea in sede unica di tutte le specialità si è già vista a Glasgow e ci sarà nel 2027 con l'Haute Savoie in Francia ma si salirebbe a 19 discipline.
E per questo diventa fondamentale la logistica e ridurre potenziali criticità. Un ruolo non di secondo piano è poi viene giocato dagli eventi e dagli aspetti collaterali. Un evento del Trentino, quindi, diffuso ma non troppo.
Nulla emerge sulle sedi di gara indicate nel dossier. Tuttavia è naturale collocare il downhill e il cross country in val di Sole, così come l'enduro e il gravel in val di Fassa. Qualcosa potrebbe essere organizzato nell'Alto Garda. Le maglie iridate del ciclismo su strada e della cronometro dovrebbe avere il palco a Trento con la corsa a scattare dal capoluogo.
Le bmx e le "gare brevi"? L'ipotesi è forse Trento. Dove? Ci si ricorderà che il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, con i concerti alla Music Arena in corso aveva rilanciato una specie di "ristrutturazione" dell'area di San Vicenzo con il nuovo stadio. In quell'intervento si parlava anche di altro. "In fase avanzata anche la progettazione del nuovo ciclodromo, pensato per offrire agli atleti un luogo sicuro dove allenarsi, dopo le troppe tragedie che negli ultimi anni hanno colpito giovani ciclisti sulle strade trentine" (Qui articolo).

E anche il Comune nel 2023 aveva presentato un progetto che colloca un percorso di avviamento al ciclismo e si parlava anche di skatepark. Insomma, le gare sarebbero previste lì alla Music Arena.
Solo la pista potrebbe trovare collocazione extra provinciale. Non si esclude un investimento che varia tra costruzione o noleggio tra 500 mila euro e 1 milione ma non sembrano esserci strutture adeguate. La destinazione? Montichiari è piuttosto pronta, Treviso in arrivo e in fondo basta mettere la scritta "Trentino" sulla struttura per ricordare l'organizzazione. C'è attesa. La decisione è prevista per il week end del 24 e del 25 settembre con il mondiale in Rwanda.











